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di Rodolfo Galdi e Marialucia Galli

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Progetto Equinbio: innovazione e biodiversità per le razze equine italiane

Cavalli Maremmani e i loro butteri. Foto Annalisa Parisi
Cavalli Maremmani e i loro butteri. Foto Annalisa Parisi

 Comunicato stampa a cura delle Associazioni Nazionali Allevatori Anacrhai, Anam ed Anacaitpr,  per divulgare il progetto il progetto di  promozione e salvaguardia delle Biodiversità di cavalli ed asini italiani.
L'Italia è, a livello internazionale, uno dei Paesi più ricchi di Biodiversità, un valore genetico ma anche culturale legato al nostro territorio, ricco di diversità che ci caratterizzano e il cui valore rappresenta un patrimonio unico che però necessita di essere tutelato e salvaguardato. Il mondo del cavallo, quello italiano, ne è un esempio se si considera la numerosità delle razze equine e asinine autoctone, sviluppatesi nei nostri territori secondo specificità legate al loro utilizzo che si è evoluto e modificato nel tempo secondo importanti programmi di selezione e miglioramento, gestiti dalle Associazioni Nazionali Allevatori su mandato del Mipaaf (Ministero delle Politiche agricole, alimentari e forestali). L’attività di selezione e miglioramento genetico ha permesso a molte razze equine italiane di evolversi ed adattarsi ai diversi indirizzi di selezione che sono nel tempo cambiati. A fianco di questa attività che rivestirà anche in futuro una grande importanza, il Programma di Sviluppo Rurale Nazionale, Psrn 2014-2020 Sottomisura 10.2, ha offerto l’opportunità di sviluppare progetti finanziati dai fondi Feasr Europei, che abbiano come finalità la salvaguardia e lo sviluppo della Biodiversità animale. Il “Progetto Equinbio-Innovazione e Biodiversità per gli equidi ” recentemente indicato come progetto aggiudicatario del Bando di finanziamento europeo, nasce da tutte queste premesse ed è stato proposto e sviluppato da Anacrhai (Haflinger) capofila, Anam (Maremmano), Anacaitpr (Cavallo Agricolo Italiano da Tiro Pesante Rapido), con lo scopo di raccogliere, studiare ed elaborare informazioni e indicatori che permettano di sviluppare e promuovere programmi di salvaguardia che mirino a conservare ed ampliare la Biodiversità nelle razze equine e asinine italiane, anche attraverso una maggior diffusione delle stesse. Saranno attuate azioni di caratterizzazione fenotipica, genetica e genomica, elaborazione di nuovi indici genetici, analisi statistiche e studi di popolazione e successiva disseminazione delle informazioni. Il Progetto Equinbio  riguarderà molteplici razze equine ed asinine, in particolare: il cavallo Haflinger, Maremmano, Caitpr, Bardigiano, Murgese, Noriker, Lipizzano e altre 23 razze equine ed asinine autoctone tra quelle afferenti ai Registri Anagrafici Equini. In definitiva, il Progetto Equinbio  è un impegno comune per la tutela delle Biodiversità delle razze equine e asinine italiane, patrimonio culturale, zootecnico e genetico nazionale. Equinbio – si ricorda in conclusione – è un Progetto presentato nell’ambito della Sottomisura 10.2 Psrn–Biodiversità 2014-2020 “Feasr: Fondo Europeo Agricolo per lo Sviluppo Rurale: l’Europa investe nelle zone rurali ” – Autorità di Gestione: Mipaaf.