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di Rodolfo Galdi e Marialucia Galli

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Presentati a Roma i due volumi sul mito dei fratelli D'Inzeo

ROMA. Dopo quattro anni di minuziose ricerche e lunghe interviste, che hanno portato alla stesura del testo e alla organizzazione delle immagini, l’opera dedicata ai leggendari fratelli Piero e Raimondo D’Inzeo è finalmente terminata e pronta per soddisfare l’interesse e la curiosità dei lettori.
​​Immagini, ​approfondimenti, episodi, curiosità, retroscena, momenti di vita pubblica e di vita privata in due volumi che ripercorrono la vita e le imprese agonistiche dei campioni azzurri raccontandone​ la storia di atleti, cavalieri, uomini, figli e padri. ​
L'imponente opera di Umberto Martuscelli e Vittoria Smania, come detto, si articola in due volumi, uno dei quali totalmente fotografico, ed è stata presentata oggi a Roma nel Salone d'Onore del Coni (gremito di grandi del passato, estimatori e semplici appassionati). La cerimonia è stata condotta da Marino Bartoletti. Hanno parlato Giovanni Malagò presidente del CONI, Marco Di Paola presidente della Fise e Vittorio Orlandi, applauditissimo perché, attraverso la sua Fondazione, è stato lui ad aver fortemente voluto e realizzato l'opera che tramanda le imprese dei "fratelli d'oro" dell'equitazione italiana. Il mito dei D'Inzeo si ferma per ora alle Olimpiadi di Roma. C'è ancora molto da scrivere e da imparare in quello che Piero e Raimondo, inarrivabili campioni del salto ostacoli, hanno fatto da quel giorno del 1960 a Piazza di Siena in poi.