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di Rodolfo Galdi e Marialucia Galli

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Parigi. Domenica Prix Cornulier mondiale di trotto montato

PARIGI. Domenica prossima l'ippodromo parigino di Vincennes manda in scena il Prix de Cornulier, il mondiale alla sella. Tutto esaurito, con il massimo numero di partenti - 18 - al via della classicissima al trotto montato. Supremazia almeno numerica delle femmine, ben 13 in lizza con tre bonne chances su tutte: la cinque anni Gladys Des Plaines, sontuosa nel percorso d'avvicinamento al gran giorno, con ben quattro vittorie consecutive.
Molto quotata anche la sei anni Flamme Du Goutier, che ha firmato due vittorie nella stagione. E c'è anche il tentativo di una vecchia conoscenza, la dieci anni Bahia Quesnot, che dopo il successo nelle nostre Royal Mares ha preparato il Cornulier uscendo sempre con la sella nei lavori mattutini. "E' più bella che mai" filtra dal suo entourage che la presenterà al via anche del Prix d'Amérique l'ultima domenica di gennaio. Su Bahia Quesnot ci sarà Matthieu Abrivard, uno dei jockey che ha gran feeling con le corse al trotto montato sulla carbonella del Plateau de Gravelle.
L'impressione visiva sposta il pronostico dalla parte di Fado du Chene, un sei anni che si è imposto volando gli ultimi 500 metri nell'ultimo impegno sulla pista. La regolarità di standard, quello che finora ha mostrato nelle corse alla sella, fa salire le azioni di Feeling Cash. C'è in lizza anche un vecchio amico di questa corsa, l'evergreen Etonnant, la mano di Anthony Barrier a cercare di pilotarlo verso il traguardo di una corsa che affascina. Gli analisti d'oltralpe parlano di una prova sottostandard, senza i big della specialità. In realtà siamo di fronte a un cambio generazionale, con i nuovi giovani interpreti del trotto montato che si affacciano sulla grande scena del Cornulier e che chiedono un posto nella storia. (p.a.)