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di Rodolfo Galdi e Marialucia Galli

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Omaggio ad Alessandro Bettoni, cavaliere con la maiuscola

Si è tenuta Giovedì 9 Giugno 2016 a Roma, Sala Conferenze di Foro Traiano 89 una conferenza sulla vita del conte Alessandro Bettoni Cazzago.

Di nobile famiglia bresciana, Bettoni è stato comandante di “Savoia Cavalleria” in Russia nella celeberrima carica di Isbuscenskij nella steppa ucraina dove tre squadroni di cavalleria montata attaccarono vittoriosamente 2500 siberiani, e grande campione di equitazione olimpionico ai massimi livelli agonistici .
Ma oltre a questo è stato un grande uomo che ha coniugato ai massimi livelli onore, coraggio, senso del dovere, e incrollabile fede al giuramento fatto.
Nato nel 1892, grande amante di cavalli, fu ufficiale di cavalleria già nella Grande Guerra sul Carso e superbo atleta campione di salto
Partecipò negli anni '30 a 65 concorsi internazionali e 141 nazionali. Vinse a Piazza di Siena nel 1929 e nel 1940, partecipò alle Olimpiadi di Londra del 1948. Tra il 1929 e il 1939 conquistò 384 premi, 253 coppe e 62 trofei.
Dopo i fatti di Russia, all'8 settembre 1943 sciolse il Reggimento e si presentò da solo ai tedeschi dicendo: “il Savoia Cavalleria è tutto qui, sono io”
Aderì alla Resistenza bresciana al nazifascismo, e con le sue capacità di equilibrata mediazione evitò a Brescia il bagno di sangue dopo il 25 Aprile.
Morì a Piazza di Siena a Roma mentre si preparava a gareggiare nel 1951.
Fu sempre un gentiluomo coerente, leale, fedele ai propri giuramenti.
Un grande Italiano con la I maiuscola.