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di Rodolfo Galdi e Marialucia Galli

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Montegiorgio, gran finale per i Guidatori e per le "Stelle"!

La cantante Petra Magoni e Alberto Foà
La cantante Petra Magoni e Alberto Foà

Serata di brividi ed emozioni, sport, spettacolo e divertimento, con al centro tutta la bellezza e la poesia dei cavalli.
Una festa del trotto e della passione, quella di domenica 20 agosto al San Paolo di Montegiorgio, con la disputa di due Gran Premi come il “Marche” e il “Basilio Mattii” e, soprattutto, con la duplice finale riservata ai driver, quella del Campionato Italiano Guidatori Trotto riservata ai professionisti e quella del Campionato delle Stelle, il circuito ippico-benefico itinerante che da sempre vive l'atto conclusivo in Val di Tenna.
Siamo alla nona edizione e l'albo d'oro per ora annovera il fantino Dario “Rap” Vargiu, l'ex ciclista professionista e ora voce del ciclismo per Eurosport Riccardo “Magro” Magrini, l'amazzone triestina Irina “Trec” Pockar, l'imprenditore “Senza Cognome” Fabio “Rogito” Marchino, l'incredibile fotomodella-ingegnere Jessica “Bandolera” Pompa, il giornalista Albert “Rubacuori” Foà, l'ex calciatore del Toro Davide “In Porta” Morello e la bella e “ruspante” Giada “Bargirl” Settimi.
In pista, come sempre senza frusta, oltre a Giada, campionessa in carica, ecco i primi sei della classifica scaturita dalla fase eliminatoria e cioè il direttore della Fondazione Stelline Pietro “Precisino” Accame, l'imprenditore veneto Davide “Legnago” Zanetti, il vulcanico Carlone “Fratello” Soria, l'amazzone dell'equitazione Cate “Stellina” Dami, l'attore Patrizio “Raffaele” Rispo, protagonista -appunto nei panni di Raffaele- fin dalla prima puntata di “Un Posto al Sole”, Albertone Foà, che con i cavalli è capace di imprese notevoli ma che quest'anno si è qualificato per il rotto della cuffia e che -come di solito – è in forse perché essendo il coordinatore del circuito, il più delle volte rinuncia alle finali cui ha preso parte solo nel 2013 (dove fu ottimo secondo accusato di aver favorito la “sua” Jessica, autentica dominatrice dell'intera kermesse) e l'anno successivo, quando stravinse. Domenica potrebbe essere in corsa, oppure lasciare spazio alla riserva, che per ragioni di classifica è Maurizio Piergallini, numero uno del Craai, il consorzio delle aziende artigiane del Fermano.
Con loro ecco poi Jody Giandomenico, miglior “ordinary people” e per questo scelto come rappresentante di Exodus, la fondazione di Don Antonio Mazzi contro le dipendenze cui saranno devolute le scommesse, il sindaco di Montecatini Giuseppe Bellandi, indicato come wild card dell'Ippodromo e la straordinaria cantante Petra Magoni, wild card scelta dal Mipaaf e preferita a un'altra star amatissima dal pubblico come Claudio “El Diablo” Chiappucci.
Petra non ha mai conquistato il titolo, pur piazzandosi seconda sia nel 2009 dietro Vargiu sia nel 2012 dietro Marchino e prima del sorteggio, ovviamente decisivo, dei cavalli, si può ben dire che, non corresse Foà, risultati alla mano sarebbe lei quella da battere anche se sulla pista per loro di casa anche la bella Giada Settimi e l'ordinary people Giandomenico se la sono sempre cavata più che bene.
Accame e Zanetti sono poi i primi due della cosiddetta regular season dove hanno dimostrato una regolarità notevole, Caterina Dami e il sindaco Bellandi vengono dalla Toscana e non sarà solo per turismo, Rispo arriva in finale sulle ali dell'entusiasmante vittoria del Sesana ottenuta solo sabato scorso e l'unico outsider sembra Soria che oltretutto al San Paolo non si è mai trovato benissimo ma che comunque all'inizio di agosto sia pure in schema fortunato e con un cavallo esplosivo ad Albenga è riuscito a vincere per la seconda volta in sei anni. Decisamente poco, ma primo sempre meglio che niente e secondo c'è un altro detto che recita”Non c'è il due senza il tre”…
Tra i prof i finalisti che domenica scorsa si sono aggiunti a quelli ammessi di diritto (Bellei, Gubellini, Minnucci, Vecchione e Gocciadoro) sono Vincenzo Luongo, Lorenzo Besana, Gaetano Di Nardo, Ferdinando Pisacane e Davide Di Stefano.
Il vincitore del Campionato delle Stelle e quello tra i guidatori professionisti daranno poi vita all'ormai tradizionale race-off (anche qui senza frusta) “Uno contro Uno”, reso celebre dalla meravigliosa sfida del 2013 tra Gaetano Di Nardo e la “bandolera” Jessica, “la ragazza che guidava i cavalli a sorrisi”.
Una corsa bella e impossibile le cui immagini hanno fatto il giro del mondo e probabilmente miglior promozione all'ippica di tutto il resto del movimento da Varenne in poi.
Merito dell'allora invincibile Jessy (negli ultimi tre anni solo in rare occasioni ha dimostrato la stessa energia e leggerezza, forse condizionata negativamente, nello spirito più che nella tecnica, da qualche “sciacallo” del “settore” che le sta intorno) ma anche della sportività e della capacità di mettersi in gioco di Gaetano Di Nardo, campione di guida e di umanità.