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di Rodolfo Galdi e Marialucia Galli

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Montechiarugolo, Palio senza frusta tra politici , attori e amazzoni

In ogni Palio protagonista sono la contrada, il quartiere, il Comune, in quello dell’Ippodromo del Castello di Montechiarugolo no: è il cavallo.
Sabato 13 e domenica 14 aprile l’edizione 2019, con le batterie il primo giorno e ben tre finali – quella che assegna il Palio e le due consolazioni, ugualmente sentite, il Memorial Carlo Dall’Aglio e il Trofeo Theresianer- la domenica.
Si corre al trotto e le guide, rigorosamente senza frusta, sono quelle amatoriali e del circuito ippico-benefico (a proposito, nel Galà di sabato sera sarà messa all’asta una maglia del calciatore Astorie i proventi andranno al progetto STELLExAMANDOLA) delle Stelle.
E’ il primo Palio al mondo a essere disputato senza frustino, su una pista curata e approntata per il benessere dei cavalli e con controlli medico-veterinari di guardia massima.
Certo, ci sono anche i Comuni, abbinati per sorteggio o per ingaggio a cavalli e guide. Non solo quelli della Val d’Enza (Montechiarugolo è esattamente a metà tra la sponda parmense e quella di Reggio Emilia) o comunque emiliano-romagnoli; in gara ecco infatti la toscana Montecatini, le marchigiane Amandola e Civitanova, la veneta Legnago e altri “stranieri”, anzi, pardon, ospiti. Tra quelli che per così dire “giocano in casa” -o quanto meno in zona- i più “agguerriti” sembrerebbero proprio Montechiarugolo e Montecchio, Canossa, San Polo d’Enza e Castelnovo di Sotto, paese che ha dato i natali al “professor” William Casoli e al “pilota” Sergio Brighenti, due campionissimi delle redini lunghe e che ha “pescato” il cavallo favorito, Patatrac Fez, che viene da Napoli e sarà guidato dall’appassionatissimo Vittorio Legati, imprenditore che vive il cavallo a 360° tra il raining, l’allevamento e appunto il trotto, disciplina di famiglia.
A proposito di campionissimi delle redini lunghe, il sabato si disputeranno anche il Premio Marcello Mazzarini (e a premiare è atteso il figlio Riccardo) e il Gran Premio Sharif di Jesolo, dedicato all’impareggiabile -in pista e in razza- indigeno cresciuto, allenato e guidato da Pino Rossi (tre Derby: con Sharif, con Gentile e con Dailer) che, per l’occasione, sarà all’Ippodromo per premiare il vincitore con una foto autografata dove è ritratto insieme al cavallo del cuore.
In pista, insieme a magnifici trottatori di tutte le età (ci saranno anche Meglio, Naglo Wise e Oktober Fest, rispettivamente di 13,12 e 11 anni che, grazie all’amore, al rispetto e alle cure dei loro uomini -e donne, tanto che tutti e tre saranno guidati da donne- non sembrano proprio avvertire l’usura e lo stress delle corse) anche qualche vip, come per esempio l’Onorevole Cesare Ercole, il bravissimo attore di “Un Posto al Sole” Patrizio Rispo (“Io amo i cavalli -dice- anche perché in realtà sono un cavallo”), il sindaco di Montecatini Beppe Bellandi, l’avvocato Oreste Trudi, la popolare amazzone-ingegnere Jessica Pompa (proprietaria -ma lei dice “amica”- della straordinaria Primavera As) e, a proposito di proprietari di rango, Sara Bruni (Talisker Horse) e Federica Scuffia (Talete Deimar). Altre lady in sulky le venete Lorenza Felice e Nicoletta Danieli, la prima cresciuta, trottisticamente parlando, alla scuola di Pasqualino Esposito senior e la seconda con Remigio Talpo.
Domenica ampio spazio per i bambini, con il “Battesimo della Sella” dove la Scuola di Equitazione dell’Ippodromo mette a disposizione dei più piccoli pony e istruttori.
Un posto magico e una due giorni di festa (il sabato, ricordiamolo, ci sarà anche la finale nazionale di Miss Ippodromo) in un Ippodromo, quello capitanato da Rolando Paterlini -primo azionista e imprenditore vero- e da Lorenzo Morini (ex gentleman con una mezza idea – “tre quarti”, scherza la compagna Tea- di riprendere la patente), che non vive di sovvenzioni pubbliche ma di investimenti, turismo, buona tavola (il ristorante interno all’ippodromo è super), sponsorizzazioni e, prima di tutto, passione. Un esempio da seguire, subito apprezzato dal Ministro Centinaio che ne ha condiviso le scelte, condiviso i valori -anche manageriali- e autorizzato con il marchio Mipaaft, grazie al lavoro del dottor Di Genova e della dottoressa Silvia Saltamartini, le quattro grandi manifestazioni di quest’anno, in attesa della riforma degli ippodromi, che prevede il riconoscimento di impianti e strutture amatoriali, decisivi anche per la formazione e la crescita di nuovi talenti e, soprattutto, per ricreare una base di appassionati, necessaria a riportare le famiglie e le nuove generazioni all’ippica, nuovi, potenziali, clienti anche del circuito professionistico. Così come avviene in tutti gli altri sport e anche nell’ippica stessa. All’estero. 
Ingresso libero, sia sabato sia domenica, dalle 14 e 30.
Le cronache affidate a Salvatore Mattii e Mauro Galandrini, in missione da Montegiorgio.
La finale del Palio sarà preceduta dalla sfilata dei cavalli, aperta dalla neoeletta Miss Ippodromo.
Tutto all’insegna della bellezza, insomma. Quella vera…
A.T.