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di Rodolfo Galdi e Marialucia Galli

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Montecatini. Arazi Boko bravo e ... miracolato

MONTECATINI. Vittoria con il brivido per Arazi Boko nel Città di Montecatini, in un ippodromo strapieno. Il dodicenne figlio di Varenne, guidato da Alessandro Gocciadoro, ha rischiato due volte di vedersi sfuggire il successo. Il laureato di Sweden Cup e Europeo 2018 è stato ad un passo da esser fuori dalla finale, dopo una corsa che in batteria si era molto complicata. Lo scattista in giubba gialla, rimasto chiuso, è riuscito solo a scattare nel finale, salvando la qualificazione di una corta testa. Quel quarto posto lo ha mandato all’atto conclusivo, mentre con il quinto, visto che si trattava della batteria più lenta, Arazi sarebbe stato fuori dalla finale. Qui un altro brivido è corso sulla schiena di Alex Gocciadoro quando il figlio di Varenne sulla prima curva, nel tentativo di scavalcare Pantera del Pino, con il posteriore ha toccato nel suky. Ha rotto brevemente, il ‘Goccia’ l’ha rimesso al volo e poi ha potuto gestire il ritmo, passando al chilometro in 1.15.4. Con gli ultimi 600 chiusi forte – parziale di 41.0 – il favorito ha respinto i tentativi all’interno di Pantera del Pino (Beppe Lombardo jr in sulky) mentre al terzo posto è giunto Deimos Racing, guidato da Enrico Bellei. Soltanto quarto, ma senza mai trovare lo spazio per correre, il norvegese Cokstile, autore di finale importante ma tardivo. Media di 1.12.6 al chilometro per il vincitore, non esaltante. Alessandro Gocciadoro in premiazione ha dichiarato che : “Abbiamo rischiato qualcosa in batteria perché la corsa non ci è venuta bene. In finale, il cavallo è scattato velocissimo dal 6, dico che due-trecento metri così forti in avvio non li aveva mai fatti, ha fatto due tempi di galoppo perché si è preso con il posteriore nel sulky. Poi, quando Pantera del Pino ci ha mandati, ho potuto gestire e per gli ultimi 600 ho una gran chiusa, 41 netti, che sintetizza il valore della performance. Arazi Boko è andato davvero forte”.