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di Rodolfo Galdi e Marialucia Galli

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Memorial Dalla Chiesa, Natale Chiaudani vince il Master d’Italia

Natale Chiaudani e Cintender, vincitori della 27esima edizione del Master d'Italia Memorial Dalla Chiesa  (credit@Marco Proli)
Natale Chiaudani e Cintender, vincitori della 27esima edizione del Master d'Italia Memorial Dalla Chiesa (credit@Marco Proli)

Con l’inno italiano eseguito dalla Fanfara dei Carabinieri si è concluso il concorso ippico che da ventisette anni, presso il Gese di Bologna, rende onore al generale dei Carabinieri Carlo Alberto dalla Chiesa e alla moglie Emanuela Setti Carraro, uccisi dalla mafia assieme all’agente di scorta Domenico Russo 

Sport ad altissimo livello, solidarietà (proventi alla Fondazione Setti Carraro Dalla Chiesa, per la cura delle malattie croniche dell’infanzia) e toccanti momenti di commemorazione. Sono questi gli ingredienti che hanno caratterizzato anche, e soprattutto, la giornata conclusiva del Master d’Italia. 

Una giornata iniziata con il premio Cavallo Magazine, 130 a tempo vinta da Elia Simonetti e Darlanda (0; 52,04), secondo il carabiniere scelto Filippo Bologni con Diplomat (0; 52,76) e terzo ancora Simonetti, questa volta in sella a Queensberry (4; 53,25).

 A seguire ha preso il via il premio Gese, di consolazione per quanti non qualificati alla finale dello Small Tour. E se a ‘consolarsi’ è stata Maria Elena Balli, prima in sella a Velino, a laurearsi campioni del Master di Italia Indoor – Small Tour 2018 (premio Grafiche Zanini) sono stati Camilla Bassan e Quite Confident (0/0; 36,87), davanti a Nathalie Fichtner, seconda su Birbo delle Paludi (0/1; 41,92) e Rachele Mezzetti, terza in sella a Vidisse d’Hoogpoort (4/0; 34,46).

Si è così arrivati al momento più atteso dai cavalieri e da tutta l'Arma dei Carabinieri, ovvero il Gran Premio QN - il Resto del Carlino, che ogni anno decreta il vincitore dell'intera kermesse. A contendersi il titolo 2018 del Memorial Dalla Chiesa erano 70 binomi.

 E il migliore è stato quello formato da Natale Chiaudani e Cintender (0/0; 36,98). Il campione piemontese, classe 1960, che nel suo ricco curriculum vanta due edizioni del Memorial (1994 e 2003) e i Campionati italiani del 2012 (argento nell’Assoluto 2015) si è lasciato alle spalle per un soffio l’appuntato scelto Bruno Chimirri, secondo con Tower Mouche (0/0; 37,07) e Filippo Moyersoen su Bellami (0/0; 37,46). Appena fuori dal podio un altro gran nome dell’equitazione azzurra come Roberto Arioldi, quarto in sella a Chiclone, e quinta Alessia Marioni, che risultata la migliore amazzone ha vinto un gioiello per sé e una coperta per il suo castrone baio Exclusive, offerti da Nada Trivial.

Durante la premiazione Carlo Rotunno, ‘voce’ del Memorial, ha raggiunto Chiaudani per un commento a caldo sulla vittoria e sul suo cavallo da poco recuperato dopo un periodo di stop: “Questo cavallo è il proseguimento delle mie braccia e delle mie gambe e l’espressione del mio cuore”, ha commentato il fuoriclasse di Tortona, strappando un fragoroso applauso al pubblico che ha continuato a gremire le tribune del Gese sino al termine della manifestazione.

Natale Chiaudani si è aggiudicato la coppa Gese Memorial Dalla Chiesa, consegnata da Elena Zanini Mariani Caliceti, impeccabile padrona di casa del Gese con il marito Alessandro che ne è presidente, assieme all’ammiraglio Giorgio Lazio, comandante marittimo Nord, in rappresentanza del Capo di stato maggiore della Difesa e del Capo di stato maggiore della Marina Militare, al generale Antonio Conserva, comandante delle operazioni aeree italiane, in rappresentanza del Capo di stato maggiore dell’Aeronautica, e al generale Cesare Alimenti, comandante Esercito Emilia Romagna.

 Chiaudani ha poi ricevuto la coppa in cristallo di QN - il Resto del Carlino, sponsor del GP, consegnata da Andrea Riffeser Monti, amministratore delegato della Poligrafici Editoriale S.p.A.. A premiare gli altri binomi classificati, fino al decimo, si sono alternati nomi eccellenti delle istituzioni civili e militari. Tra loro il colonnello Pierluigi Solazzo, per il Comando provinciale Carabinieri di Bologna, il colonnello Gianni Cuneo, comandante Centro Sportivo Carabinieri. Per la città di Bologna: Luca Cinti, vice questore aggiunto, Anna Clausi, vice prefetto, e Giulia Di Girolamo, consigliere comunale. Per San Lazzaro di Savena, il comune che ospita il Memorial, era presente il sindaco Isabella Conti, l’assessore alla Sicurezza Federico Salerno e l’assessore alla Scuola Benedetta Simon. E ancora Ruggero Sassi, presidente Fise Emilia Romagna, e le Sorelle delle infermiere volontarie della Croce Rossa, assieme a Gianmaria Setti Carraro, fratello di Emanuela e presidente della fondazione omonima.

 Infine, ha voluto manifestare la sua affettuosa vicinanza Simona dalla Chiesa, figlia del Generale: “Con questo Memorial dedicato a mio padre – ha scritto - ogni anno si rinnova un’iniziativa che è sicuramente importante dal punto di vista sportivo, ma anche ricca di significato per tutti gli eventi collaterali che la arricchiscono, coinvolgendo soprattutto i giovani. Vi sono tanto grata per il vostro impegno e per il pensiero nei miei confronti. Ho visto le bellissime foto e mi è sembrato di essere lì, tra i ragazzi, le tante persone presenti, i cavalli, le luci…

Il mio più affettuoso ringraziamento a tutto il Comitato organizzatore e i complimenti ai vincitori. Un caro abbraccio collettivo, Simona”.

 

La cerimonia di chiusura, come di consueto, è stata affidata alla Fanfara della Scuola Marescialli e Brigadieri, che ha emozionato tutti con una vibrante esecuzione dell'inno nazionale. Note che, dopo quattro intense giornate di sport ad altissimo livello, hanno riportato tutti al senso più profondo della manifestazione, al ricordo del generale Dalla Chiesa e della sua giovane moglie. Una ferita ancora aperta nella storia italiana.