Dunque, Scafati non è terra di nessuno. E’ terra di gente che, per fortuna, non solo mormora ma è capace di trasformare il mormorio in boato. Allora succede che la trasmissione ‘Striscia la notizia’ lo raccoglie e lo manda in onda il 28 gennaio. Il fatto è più che sconcertante, è drammatico: a Scafati, in pieno centro abitato, c’è un cavallo recluso in isolamento, come se gli fosse stato applicato il 41 bis. Verrebbe da dire, un cavallo camorrista. Se così fosse, l’evento sarebbe straordinario: dalla vita in branco alla criminalità organizzata. Una mutazione genetica. Ma siccome è dubbio che possa trattarsi di un evento da affrontare in chiave scientifica, varrebbe la pena di saperne di più. A cominciare dai motivi per cui quel cavallo stia scontando la sua pena imprigionato fra quattro mura senza finestre, ripetiamo, in pieno centro abitato. C’è da supporre che ci sia una ragione.
Qual è? E’ probabile che la risposta vera sia meno misteriosa di quanto si possa immaginare. Potrebbe essere addirittura intuibile. Noi, però, preferiremmo sentirla dalla viva voce delle autorità territoriali. Ai quali ricordiamo, per inciso, che Scafati, ha ricevuto nel 1962 la Medaglia d’oro dell’Associazione nazionale Partigiani d’Italia per il contributo dato alla guerra di Liberazione contro il nazifascismo. Allora, prima di qualsiasi risposta, lo vogliamo compiere quest’altro atto di liberazione, subito?



















05/09/2010


