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di Rodolfo Galdi e Marialucia Galli

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Liberato stallone Aveto scoperto nel macello locale

Lo stallone dell'Aveto
Lo stallone dell'Aveto "torna a casa"

Nei giorni scorsi, durante un’operazione di controllo da parte della Asl 4, dei Nas e dei Carabinieri Forestali è stato trovato uno stallone privo di identificazione nel recinto di un macello locale. Il cavallo è risultato essere lo stallone denominato Penn, appartenente ad uno dei branchi di cavalli inselvatichiti meglio conosciuti come cavalli selvaggi dell’Aveto. Il riconoscimento è stato possibile grazie alle schede segnaletiche redatte dalla d.ssa Evelina Isola e dagli studenti dell’università d Genova che da anni effettuano monitoraggi e tesi di laurea sui ‘selvaggi’. Le spiegazioni fornite da chi deteneva abusivamente il cavallo non sembrano essere convincenti, visto che la presenza del cavallo è stata documentata con fotografie e video, pochi giorni prima a molti chilometri di distanza, sui monti, e ciò sembra dare fondamento alle insistenti voci raccolte negli anni in merito a prelievi abusivi di cavalli inselvatichiti, puledri in particolare, e macellazione clandestina, mai prese seriamente in considerazione dagli organi di controllo. Posto sotto sequestro, Penn è stato reintrodotto in natura, grazie alla determinante collaborazione dei tecnici volontari dell’Endas, Equitazione etologica, Riccardo e Laura Rogina, della d.ssa Elisa Canepa, medico veterinario. Quest’episodio mette in evidenzia l’importanza del lavoro di monitoraggio portato avanti dai professionisti del progetto I cavalli selvaggi dell’Aveto-Wildhorsewatching che operano da anni sul campo. 
Si aprono dunque nuovi scenari inquietanti, per i quali ci si aspettano sanzioni esemplari e capillari controlli da parte degli organi competenti, essendo in gioco non solo il benessere dei cavalli ma anche la salute pubblica