• Roma
  • 0 C
  • Home
  • Attualità
      • Tutte le categorie
      • Equitazione
      • Ippica
      • News
      • Allevamento
      • Kaja vince la Gran Siepi d'Italia, battuto il tedesco Cabot Cliffs, buon terzo Jony Be Good
        Kaja vince la Gran Siepi d'Italia, battuto il tedesco Cabot Cliffs, buon terzo Jony Be Good
      • Salto ostacoli in Sicilia: Umberto Sambataro è il nuovo Campione regionale
        Salto ostacoli in Sicilia: Umberto Sambataro è il nuovo Campione regionale
      • Salto ostacoli: Marco Pau su Burdellosu è il nuovo campione regionale sardo
        Salto ostacoli: Marco Pau su Burdellosu è il nuovo campione regionale sardo
      • Riflessioni su una carriera equestre
        Riflessioni su una carriera equestre
      • Salto ostacoli in Sicilia: Umberto Sambataro è il nuovo Campione regionale
        Salto ostacoli in Sicilia: Umberto Sambataro è il nuovo Campione regionale
      • Salto ostacoli: Marco Pau su Burdellosu è il nuovo campione regionale sardo
        Salto ostacoli: Marco Pau su Burdellosu è il nuovo campione regionale sardo
      • Salto, Italia vince la Coppa delle Nazioni di Deauville
        Salto, Italia vince la Coppa delle Nazioni di Deauville
      • Salto ostacoli: all'ADIM di Augusta i Campionati Regionali 2026
        Salto ostacoli: all'ADIM di Augusta i Campionati Regionali 2026
      • Kaja vince la Gran Siepi d'Italia, battuto il tedesco Cabot Cliffs, buon terzo Jony Be Good
        Kaja vince la Gran Siepi d'Italia, battuto il tedesco Cabot Cliffs, buon terzo Jony Be Good
      • Domenica a San Siro una bella edizione del Premio del Giubileo
        Domenica a San Siro una bella edizione del Premio del Giubileo
      • Il sabato che ferma l'Inghilterra, 14 partenti nel Derby di Epsom
        Il sabato che ferma l'Inghilterra, 14 partenti nel Derby di Epsom
      • Sabato sera ad Agnano le femmine anziane sui 1800 metri
        Sabato sera ad Agnano le femmine anziane sui 1800 metri
      • Livorno, slitta apertura ippodromo Caprilli
        Livorno, slitta apertura ippodromo Caprilli
      • Nasce “Horse for Inclusion”:  ai Pratoni del Vivaro lo sport equestre abbatte ogni barriera
        Nasce “Horse for Inclusion”: ai Pratoni del Vivaro lo sport equestre abbatte ogni barriera
      • Piazza di Siena, apertura con polo e sfilata squadre . Mercoledì concerto  Opera italiana is in the Air
        Piazza di Siena, apertura con polo e sfilata squadre . Mercoledì concerto Opera italiana is in the Air
      • Aeronautica Militare trova casa per sport equestri  :   firmato protocollo con Sporting Club Monterosa
        Aeronautica Militare trova casa per sport equestri : firmato protocollo con Sporting Club Monterosa
      • Interessante seminario sulla nascita del puledro
        Interessante seminario sulla nascita del puledro
      • Anglo Arabo, tra Eccellenza Sportiva e Pianificazione Futura
        Anglo Arabo, tra Eccellenza Sportiva e Pianificazione Futura
      • Nasce all'Aquila polo italiano per conservazione razze equine da tiro e  da lavoro
        Nasce all'Aquila polo italiano per conservazione razze equine da tiro e da lavoro
      • Asvi Sardegna,  successo per la presentazione degli stalloni linea sport e galoppo
        Asvi Sardegna, successo per la presentazione degli stalloni linea sport e galoppo
  • Rubriche
      • Equitazione5.802
      • Ippica9.775
      • News3.562
      • Allevamento356
      • Eventi e Fiere983
      • Cultura298
      • Storia136
      • Turismo e Tempo libero411
      • Etologia80
      • Veterinaria69
      • Cavalli a scuola22
      • Cavalli in libreria158
      • Intorno al fuoco66
      • Lettere al Direttore356
      • Benessere371
      • Monta Western23
      • Annunci2
      • Compagni di scuderia23
      • Cavalli di celluloide53
      • Varie ed Eventuali9
      • Lunghe Orecchie14
      • Gold Mine racconta22
      • Progetto "seconda vita"6
      • Cavalli in carcere, raccontano1
      • CavalcArte7
      • I cavalli e la legge6
      • Emozione cavallo18
      • Quattro chiacchiere in salotto61
      • Taccuino di equitazione classica5
  • Redazione
  • Autori
    • 214Rodolfo Galdi
    • 1487Paolo Allegri
    • 252Maurizio Soverchia
    • 230Maria Lucia Galli
    • 225Maurizio Calchetti
    • 225Enrico Tonali
    • 178Lorena Sivo
    • 142Giampiero Marras
    • 141Patrizia Barsotti
    • 137Tamara Papiccio
    • Redazione
  • Video
  • Foto
  • Contattaci

Cavallo 2000Cavallo 2000

Agenzia di Informazione Indipendente

Fondata da Rodolfo Galdi

Direttore responsabile Maria Lucia Galli

  • Home
  • Intorno al fuoco
  • Le interviste impossibili... Patton e i Lipizzani
  • Intorno al fuoco
  • 14/11/2009

Le interviste impossibili... Patton e i Lipizzani

1945. ENTRA A GRANDI FALCATE cadenzate da un pesante passo di marcia e subito la voce tuona come un ordine che non ammette repliche: “Giovanotto, le dico subito tre cose: primo,  non mi piacciono le interviste; secondo odio i giri di parole; terzo, ho i minuti contati. Quindi si dia una regolata e si sbrighi con le domande”.
Il giornalista non si scompone. Quando ha chiesto di incontrarlo, aveva già messo in conto il fragore con cui Patton ama rappresentare il suo personaggio: una marzialità straripante che incarna l’archetipo del comando cui l’obbedienza è dovuta per editto dello Spirito Santo.
Lui non parla, dispone; non dialoga, ordina. Chiunque abbia davanti deve considerarsi un subalterno. E se non lo è per grado, lo ha da essere necessariamente per soggezione. Il punto non è il pessimo, insopportabile carattere che ha e ostenta con l’orgoglio compiaciuto dell’uomo tutto di un pezzo. Il punto è che secondo lui viviamo in un mondo senza carattere. E siccome qualcuno glie lo deve pur inculcare, il carattere, a questo mondo di smidollati, quel qualcuno non può essere che lui.  Eisenhower è l’unico capace di tenergli testa. Un po’ perché, in quanto comandante tutte le forze alleate in Europa, è anche il suo capo. Un po’ perché lo conosce da sempre e sa come prenderlo. Però quando gli scappa, e non è raro, la pazienza sbotta e glie lo dice chiaro e tondo: in campana George, vedi di cambiare atteggiamento e impara a tenere a freno la lingua. Una volta o l’altra ti presenteranno un conto più salato del Mar Morto e al posto tuo non ci giurerei che il vecchio Ike sarà lì a pararti ancora una volta il culo. Patton lo sta a sentire con la stessa attenzione che si presta al volo di una mosca. E rimugina in silenzio: blatera pure, vecchio rincitrullito, lo sai tu come lo sa il mondo intero: se non avessi questo carattere non sarei Patton. Dì un po’: chi è stato a bastonare i tedeschi nella controffensiva delle Ardenne? Dai, voglio sentirtelo dire, fammi sentire come dici: si George, in mezzo a quelle foreste c’eri tu a comandare, non un maestro di buone maniere. Sei stato tu, George a decidere le sorti della guerra. E saresti stato capace di arrivare fino a Mosca, se non ti avessi fermato. Si, George, in te rivive lo spirito di Sparta. E fammi sentire come dici: si George, sarò sempre dalla tua parte, ti difenderò sempre dalle maldicenze e dalle invidie che ti riversano addosso questi quattro marmittoni imboscati che confondo gli attacchi al fronte con quelli delle carrozze.  %%newpage%%

“Una sola domanda, generale: perché ad aprile scorso, esattamente la notte del 28, ha dato quell’ordine?”
“Le pare che io possa ricordare, così su due piedi, tutti gli ordini che ho dato in vita mia? Sia più preciso!”.
“Va bene, anche se sono sicuro che lei abbia capito benissimo a cosa mi riferisco. Allora glie la giro così: le è mai capitato di dare un ordine, diciamo così, un po’ originale,  per non dire bizzarro?”
“Giovanotto, sappia, per sua norma e regola, che a me non ‘capita’ di dare ordini. Io ho il dovere di dare ordini. E, se non le dispiace, i miei ordini sono sempre da scienza militare, altro che bizzarri”.
“Generale, lei pensa che impossessarsi di una mandria da cavalli, diciamo per esempio di razza lipizzana, possa essere un obiettivo da alta strategia militare?”
Patton finge di assumere una espressione sospesa fra disorientamento e perplessità, come a mostrare sorpresa per una domanda che neanche un demente farebbe. Il giornalista lo fissa negli occhi, impassibile come un inquisitore che già conosce la risposta ma vuole la confessione dell’imputato ad ogni costo.
Di colpo Patton esplode in una gran risata da saloon accompagnata da una sonora manata sul ginocchio: “Ah, gran bella operazione quella, glie l’abbiamo fatta sotto il naso a tutti, russi e tedeschi. E anche ai soloni del nostro comando generale”.
“Appunto. Il no di Washington era stato categorico. Perché l’ha fatto”.
Patton soffia uno sbuffo di rabbiosa insofferenza  che contiene a stento: “Washington mi aveva già detto un no di troppo. E me la sono legata al dito. Mi chiede perché? L’ho fatto perché l’ho voluto fare. Le basta?”.
“Decisamente no. Mi dica: non ha pensato che quell’atto di, come vogliamo chiamarlo, razzia?, avrebbe potuto creare come minimo qualche incidente diplomatico con l’alleato sovietico, visto che dopo gli accordi di Yalta la Cecoslovacchia diventa dominio di Stalin?”
Patton ha un moto di stizza. Prova a nasconderlo con il tentativo di un sorriso, che nelle intenzioni vorrebbe esprimere diplomatica comprensione per tanta sprovveduta ingenuità, ma quello che gli si disegna sulla sua faccia è un ghigno di disprezzo.
“Incidente diplomatico? Adesso le dico una cosa che lei, se fosse un buon americano, dovrebbe sapere e invece mostra di ignorare: abbiamo appena cacciato a pedate Hitler, il prossimo è Stalin. Le è chiaro? Di quale incidente diplomatico avrei dovuto, allora, preoccuparmi?”.
“E’ stato per il solo gusto di beffarli?”
“Le pare che io abbia tempo da perdere in stupide goliardate?”.
“Mi scusi, ma proprio non capisco. Lei fa tre cose, una dopo l’altra, che chiunque definirebbe come minimo avventate: primo ignora un espresso divieto del comando generale e, come se non bastasse, lo manda pure al diavolo; secondo, organizza una missione che se non è suicida poco ci manca; terzo, corre il rischio di ingaggiare un conflitto a fuoco con i sovietici che, per inciso, erano anche i proprietari di quei cavalli. E tutto questo perché gli sarebbe saltato, così, il ghiribizzo di farlo. Le pare credibile?”
Patton deflagra: “E cosa dovevo fare, lasciare quel ben di Dio ai comunisti? Sa cosa ne avrebbero fatto? Se le sarebbero mangiate vive quelle povere creature, le avrebbero sventrate a colpi di baionetta e ne avrebbero fatto rancio per la  ciurma, i cannibali”.
“Non crede di esagerare?”.
“Conosco i comunisti e so quel che dico”.
“Se le cose stanno così, allora non c’è altra spiegazione: il suo  è stato un atto d’amore verso quei cavalli”.%%newpage%%

Amore per i cavalli. Patton si sente come colto in flagranza di intimità con un sentimento antico e segreto. Serra le palpebre accecato da una scarica di flash. Si rivede poco più che ragazzo nelle scuderie dell’accademia militare di West Point, mentre striglia, tocca, accarezza, parla con quei cavalli che faranno di lui un ufficiale di cavalleria. Si rivede alle Olimpiadi di Stoccolma del 1912, in sella a quella splendida bestia che non ha più dimenticato, mentre insieme danno il meglio di sé in una gara dressage. Si rivede in quella notte del 28 Aprile, quando un ufficiale dei servizi segreti lo informa che in una certa località della Cecoslovacchia c’è un importante raggruppamento di stalloni, fattrici e puledri Lipizzani destinato a diventare carne da macello. Si rivede nei momenti in cui, senza un attimo di esitazione, ordina di andarli a prendere e metterli in salvo. Agisce d’impulso, non ha voglia né tempo per pensare alle eventuali conseguenze per quello che costituisce una vera e propria violazione dei patti che Churchill, Roosevelt e Stalin hanno appena stretto in febbraio.
Una operazione clandestina, da fare tutta sottocopertura. Non vuole volontari qualsiasi. Vuole uomini profondamente motivati, che sono nati e vissuti con i cavalli, che hanno imparato prima a cavalcare e poi ad allacciarsi le scarpe. Vuole uomini che conoscono il segreto di farsi accettare dai cavalli. Uomini che, per assurdo, sappiano rispondere a nitrito con nitrito. Li vuole più che motivati, motivati oltre il limite dell’incoscienza. Li vuole scatenati come, appunto, un cavallo imbizzarrito. Li rivede ad uno ad uno questi uomini a cui, per la prima volta nella sua vita, non dà un ordine, ma qualcosa di più imperativo e ancor più indiscutibile: carta bianca per portare in salvo quei cavalli. Passano la notte attorno alle carte topografiche: i cavalli saranno al sicuro solo se riusciranno ad attraversare mezza Europa, dalla Cecoslovacchia in Italia.
All’andata e al ritorno questo gruppo di forsennati dovrà attraversare due volte le linee tedesche e quelle sovietiche. Per i nemici e per gli alleati dovranno rendersi invisibili e dovranno compiere il miracolo di far diventare invisibili anche i cavalli. Studiano percorsi e alternative. Pochi gli uni, ancor meno le altre. I cavalli avranno bisogno di acqua, tanta acqua. Di fieno neanche a parlarne, ma almeno dell’erba non si potrà fare proprio a meno. In funzione di queste necessità si devono studiare tappe e tempi.
Gli uomini avranno bisogno di fegato e fortuna, oltre ad una montagna di stracci da avvolgere attorno agli zoccoli per attutirne lo scalpitio, quando, senza altra possibilità,  saranno costretti a passare ad un palmo dai posti di blocco tedeschi o sovietici. Dovranno decidere di volta in volta cosa fare e come farlo. Dovranno cavarsela nelle condizioni più proibitive. Dovranno saper sfruttare ogni occasione propizia per lanciarsi pancia a terra e guadagnare il tempo perduto a trattenere il fiato in qualche anfratto o dietro un provvidenziale muro di cespugli, pregando ognuno il proprio dio, e tutti insieme quello di cavalli, di non essere scoperti. E là dove il coraggio non basterà più, là dove la temerarietà vacillerà sotto gli urti del timore a non farcela, dovranno lasciarsi guidare dall’istinto. Non il loro, quello dei cavalli. Fidarsi fino al punto di seguirli, non guidarli.
Ordina al capitano Steward di tenere un diario dettagliato di tutti gli avvenimenti e appena varcata la Linea Gotica, in Italia, dovrà stilare un rapporto minuzioso fin nei minimi particolari dell’intera missione. Con quel documento Patton imprimerà il suo sigillo sulla storia. Nulla è impossibile per il generale Patton, neanche disporre della vita dei suoi per salvare solo una mandria di cavalli.  

“Generale,  si sente bene? Vuole interrompere?”
Patton riapre gli occhi di soprassalto come a riprendersi da un colpo di sonno arrivato a tradimento.
“Sto benissimo. Ripeta per favore quello che ha appena detto”.
“Stavo dicendo che l’unica spiegazione che resta è il suo amore per i cavalli”.
“Si. E’ così!”
“Mi basta. Grazie generale. Arrivederci”.

Rimani connesso

News

  • Le più lette
  • del mese
  • di sempre
  • Piazza di Siena, Piergiorgio Bucci  e Pallieter Vd N. Ranch a segno nel Premio Roma.
    • 31/05/2026

    Piazza di Siena, Piergiorgio Bucci e Pallieter Vd N. Ranch a segno nel Premio Roma.

  • Intervista a Piergallini, il manager che si è dato all'ippica
    • 13/05/2026

    Intervista a Piergallini, il manager che si è dato all'ippica

  • Sel Jem maestoso nel Grand Steeple Chase de Paris, Losange Blue devastante nella Grand Course de Haies, trionfo per la famiglia Papot
    • 18/05/2026

    Sel Jem maestoso nel Grand Steeple Chase de Paris, Losange Blue devastante nella Grand Course de Haies, trionfo per la famiglia Papot

  • Endurance: Campionati Italiani  sui 20 dominano i sardi Costantino Sanna e Serena Pintore
    • 15/05/2026

    Endurance: Campionati Italiani sui 20 dominano i sardi Costantino Sanna e Serena Pintore

  • Il carro del Sole e l’auriga Fetonte  antichi miti e simboli alchemici
    • 31/10/2020

    Il carro del Sole e l’auriga Fetonte antichi miti e simboli alchemici

  • Il cavallo di Cattelan evocatore di guerra
    • 31/03/2022

    Il cavallo di Cattelan evocatore di guerra

  • A febbraio ripartono le visite alla casa di Varenne
    • 13/01/2023

    A febbraio ripartono le visite alla casa di Varenne

  • Conto alla rovescia per nuova edizione Coppa degli Assi
    • 21/09/2022

    Conto alla rovescia per nuova edizione Coppa degli Assi

In Evidenza

  • cavallo 2000
  • interviste impossibili
  • patton
  • lipizzani
  • marcia
  • comando
  • carattere
  • guerra
  • cavalleria
  • missione
  • Salto ostacoli in Sicilia: Umberto Sambataro è il nuovo Campione regionale
    • 08/06/2026

    Salto ostacoli in Sicilia: Umberto Sambataro è il nuovo Campione regionale

  • Salto, Italia vince la Coppa delle Nazioni di Deauville
    • 06/06/2026

    Salto, Italia vince la Coppa delle Nazioni di Deauville

Cavallo 2000

Agenzia di Informazione Indipendente fondata da Rodolfo Galdi
Direttore Responsabile Maria Lucia Galli


  • Testata Registrata presso il Tribunale di Roma
  • Registrazione n° 434 del 18 settembre 2007
  • Cavallo 2000 Srl
  • P. IVA 09589541003

Navigazione

  • Home
  • Attualità
  • Rubriche
  • Redazione
  • Autori
  • Video
  • Foto
  • Contattaci
  • Mappa del Sito
  • Condizioni di utilizzo

Privacy & Cookies

  • Privacy Policy
  • Cookie Policy

Contattaci

  • Via Franco Bartoloni, 93 - 00179 Roma
  • info@cavallo2000.it
  • +39 347 825 3371

Feed RSS

  • Equitazione
  • Ippica
  • News
  • Allevamento
  • Eventi e fiere
  • Cultura
  • Storia
  • Turismo e Tempo libero
  • Etologia
  • Veterinaria

Copyright © Cavallo 2000 - Tutti i diritti sono riservati.

  • Seguici su Facebook
  • Seguici su Google News
  • Seguici su YouTube
  • Rimani aggiornato con il feed RSS
  • Sitemap