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di Rodolfo Galdi e Marialucia Galli

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Lamaire e Dormello, che musica nelle Oaks!

C’erano un’inglese, una francese, una tedesca... Ma alla fine le tre guerriere sul palo delle Oaks sono tutte italiane. Nella Giornata della Musica, per dirla con un pizzico di ironia, glie le abbiamo proprio suonate! Il terzetto di giovani querce è stato capitanato dalla dormelliana Lamaire, capace di lanciare l’acuto travolgente e rimontare, sotto la spinta di Fabio Branca, tutto il gruppo dall’ultima posizione tenuta ancora fino all’intersezione delle piste e fare risuonare a San Siro l’inno di Mameli.

Dopo un avvio veloce e una ripresa di fiato nel curvone, gli ottocento metri della dirittura della verità hanno mostrato le straniere Malevra, transalpina, e King Power, britannica, incapaci di reggere il passo di Call Me Love, terza sia contro i maschi nel Derby sia in questa occasione, e Must Be Late, infine seconda. Quarta la tedesca Apadanah.
L’edizione 2019 delle Oaks D’Italia, Gruppo 2 sui 2200 metri della pista grande che incorona la reginetta delle tre anni, dopo una falsa partenza e un lunghissimo conciliabolo dei commissari (per l’arrivo in foto ma soprattutto per il dubbio di danneggiamento su Call Me Love, “strizzata” su entrambi i lati nell’affondo finale delle prime due) è stata una delle più avvincenti degli ultimi anni ed è lecito sperare che il ministro del Mipaaft Gian Marco Centinaio, presente alla giornata più importante del galoppo milanese estivo, si sia accorto di quanto l’ippica possa ancora esprimere. E lavori di conseguenza.
Il convegno ha mandato in scena anche un altro Gruppo II, il Gran Premio di Milano, 2400 metri per cavalli di 3 anni e oltre. Campo ridotto all’osso, cinque purosangue alle gabbie dopo il ritiro dell’ungherese Esti Feny, ma comunque bella corsa di Assiro con Andrea Mezzatesta, a segno 19 anni dopo il successo del padre Vincenzo con Tisserand. Alle sue spalle l’inglese Crowned Eagle, subito al comando ma incapace, negli ultimi quattrocento metri, di esprimere il cambio di passo necessario ad arginare la regolare progressione del portacolori del team Biondi. Terza piazza per il derbywinner Keep On Fly, che con quattro chili in meno rispetto agli anziani non ha comunque sfigurato nel confronto generazionale.
Nel torrido pomeriggio milanese in pista anche i purosangue arabi nel Premio Milano President of the Uae Cup, promosso a Gruppo 3 (2000 metri in pista grande), che ha visto imporsi Akoya, e nel Premio dei Tre anni, condizionata sui 1800 metri in pista media siglata da Octopus Power.
Da notare che la stella delle Oaks Lamaire e il due anni Malotru, vincitore, sempre ieri, del Primi Passi, sono mezzi fratelli, entrambi da Casamento (Ire).