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di Rodolfo Galdi e Marialucia Galli

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L’Abbate ospite a Ippica Domani: “Il progetto di riforma è pronto”

Il sottosegretario negli studi di Unire Tv
Il sottosegretario negli studi di Unire Tv

Il sottosegretario al Mipaaf punta all’inizio del 2021 e rassicura gli ippici: “L’approdo della sfera agonistica al Coni non sarà un problema. Le risorse saranno garantite e sarà previsto un fisso base. Ricostituiremo gli enti tecnici per ridare voce alle categorie”

“Il progetto di riforma dell’ippica sarà pronto tra pochi giorni. Se approvato, diventerebbe attuativo all’inizio del 2021”. Comincia con questo annuncio l’intervento del sottosegretario Giuseppe L’Abbate a Ippica Domani, il talk show di Unire Tv condotto da Luigi Migliaccio, registrato ieri e in onda stasera alle 22,30 sul canale 220 di Sky (con replica sabato mattina alle 9,15).

Ospite in studio, il viceministro con delega all’ippica, in quota M5S, spiega i punti salienti del progetto di una riforma che, sottolinea, “gli ippici aspettano dal 2012”. “Vogliamo creare un nuovo organismo che si occupi della gestione ‘sportiva’ del cavallo in maniera fluida, che riesca a fare promozione e a ridare un’immagine al settore – dice L’Abbate –Stiamo verificando se questo organismo possa rientrare all’interno del Coni modificando lo statuto della Fise (ma la Federazione sport equestri e l’ippica continuerebbero ad essere separati e ad avere ognuno i propri introiti), oppure se creare una nuova federazione a se stante”. 

Sul piano economico, assicura il sottosegretario, la riforma garantisce la continuità delle risorse, “perché tutte le normative attuali saranno riportate tali e quali nel nuovo organismo” e che, anzi, “stiamo pensando a un tetto fisso base”.

L’Abbate, che parla anche degli enti tecnici (“Vogliamo ridare voce alle categorie”) e dei rapporti all’interno del Mipaaf (“il progetto è in linea con la scelta politica della ministra Bellanova”), in chiusura di puntata indica i tempi presunti dell’operazione. “Il mio auspicio – dice - è di cercare di chiudere nel più breve tempo possibile, in modo da avere la possibilità di poter partire già dall’inizio dell’anno prossimo"