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di Rodolfo Galdi e Marialucia Galli

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La legge della Natura insegna, rispettiamola e teniamone conto

Grafica a cura di into communication
Grafica a cura di into communication

Passavano vicino alla nostra casa, ai nostri paddock, persone mascherate. Avevano un bavaglio sulla bocca. Rimanevo sempre sorpreso dal colore, cambiava sempre. Azzurro, rosa, nero e poi giorno dopo giorno vedevo comparire fantasie e nuance dalle più disparate a coprire parte del viso. Proprio la parte parlante…

Sarà mica una moda pensai io … 

Mi dispiacevo per loro. Non riuscivo a vedere le espressioni delle labbra. Che vuol dire molto anche senza dire … 

Passavano vicino a noi come se dovessero cambiar aria e respirare. 

Forse abitavano in un posto molto piccolo, pensai. Che sia un box di tre metri per tre o peggio ancora in posta?

Passavano quasi sempre alla stessa ora del giorno e se ne andavano velocemente. 

Non avranno mica degli orari stabiliti per rincasare?

Passavano persone, ma sempre sole. 

Non hanno un branco con cui stare insieme?

 

Il mio animo parlante ha cercato di vedere oltre. 

 

Il 2020 è stato l’anno della natura. Ha vinto lei contro tutto e tutti. 

E’ come se vi avesse messo in castigo a riflettere sui vostri errori, sui vostri orrori commessi contro Madre Terra. Avete esagerato. 

Una pandemia, un virus, una malattia e nessun antidoto. Soli contro il nulla, insieme nel dolore. 

Vi ho visto persi, barcollare nel buio di decreti e regole. Sottostare a sua maestà il tempo che vi ha inglobato nella sua clessidra fatta di granelli e che vi ha visto cadere uno ad uno. Soprattutto i più fragili, i più saggi.  La generazione che ha tramandato la storia. Vi ha salutato lasciando soli i propri nipoti che hanno fatto del tablet il loro miglior amico, e per i più fortunati, detto addio ai nonni attraverso uno smartphone.

Una tecnologia che vi ha regalato un abbraccio virtuale e tolto quello che più conta, il contatto umano. 

Questo 2020 lo ricorderete come l’anno del terrore invisibile celato sulle mani, sugli oggetti, nella gioia di feste, di celebrazioni, di vicinanze, nascosto negli eventi, fiere, viaggi, concorsi ippici e anche nell’apprensione della fragilità umana. Nella libertà che vi è stata privata e solo perché tale … accorti di averla … 

Una libertà che vi ha confinato nella stalla che noi conosciamo molto bene e che spesso vi abbiamo chiesto di allargare. 

 

Il 2020 è concluso e guardiamo al nuovo anno. Per me sarà l’anno della disciplina. Andrò a scuola. Cambierò branco e banco. Adoro imparare cose nuove, e finalmente avrò l’età per farlo. Mi applicherò perché voglio conoscere meglio il mio mondo, cosa farò da grande, ma sempre con occhio vigile su chi siete voi! 

Al 2021 che inizia lancio una nuova sfida … cosa ci farai imparare attraverso la natura?