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La Coppa di Livorno, sabato all'Ardenza la prestigiosa corsa al galoppo

Una immagine  di repertorio dell'Ippodromo Caprilli
Una immagine di repertorio dell'Ippodromo Caprilli

LIVORNO. Finalmente la Coppa. La Coppa del Mare torna sabato all'Ardenza. Con la rinascita dell'impianto labronico, ecco che la corsa di galoppo più amata dagli appassionati toscani riporta i cavalli al tondino con tutto il suo immutato fascino. Una Coppa fuori stagione che ci auguriamo possa tornare sotto le luci l'estate del 2022.  Giovedì mattina sono stati dichiarati i partenti per questo handicap principale sui 2250 metri per i tre anni ed oltre, che ha un montepremi di 24.200 euro. Dieci  i purosangue in lizza e con il motivo della sfida lanciata dai giovani purosangue di tre anni agli anziani, cui si aggiunge la presenza con qualche ambizioni di due femmine di valore. Dunque, un campo di buon profilo tecnico.

Il sorteggio degli steccati ha dato una grossa mano a Bull Dozer. Il sauro di tre anni della scuderia Milano, Dario Vargiu in sella per il traning di Stefano e Alduino Botti, ha pescato il numero 1, un ottimo start per prendere posizione ottimale nel gruppo in un anello scorrevole come quello ardenzino. Di solito la Coppa ci propone gran ritmo fin dalla partenza ed è fondamentale prendere posto nelle posizioni di avanguardia del gruppo. Bull Dozer sembra il cavallo mirato per questa corsa dove arriva in condizioni di freschezza. Il figlio di Desert Prince dopo aver preso belle linee romane e milanesi in primavera ha praticamente saltato la stagione classica per rientrare a Merano e poi avvicinarsi all'impegno di Livorno con un secondo posto varesino. Ha un rating di partenza di 105 e nelle sue corde c'è una performance tra 106 e 108 che vale la  vittoria. Double West, il top-weight della competizione a 61 chili dopo adeguamento di un chilo e mezzo, e' un altro tre anni di valore, sempre schierato dal team di Cenaia. Sergio Urru, che sta montando bene, è il suo partner e l'irlandese viene da suite di prestazioni interessanti, come il successo alle Cascine, tra i coetanei, nel Premio Firenze, su metraggio severo, per poi non sfigurare nel Carlo Porta a confronto con gli anziani. Ha un rating di partenza di 106 che se ripetuto vale almeno un posto sul podio. Aldrodovar, maschio di 4 anni, dai trascorsi importanti - secondo di Gran Premio d'Italia e laureato dell'Unire 2020 ad Agnano - deve ritrovare i motivi migliori, quelle galoppate da 108 di rating che sono un numero che non fa da tempo. Il dieci di steccato complica le cose, ma in caso di corsa tirata il miglior Aldrodovar potrebbe piazzare la sua progressione.

Maeva di Breme è la cavalla più regolare d'Italia. Reginetta di Varese, all'ultima uscita ha trovato l'hurrah anche a San Siro e Gonnelli la sposta in Toscana per un tentativo meritato da una stagione che l'ha vista costante esprimersi su livello appena sotto 100 di rating (da 97 a 99). La distanza è un filo lunga ma in passato a Livorno soggetti da 1500 si sono adeguati al doppio chilometro allungato della pista del mare. Cavalla brillante alla sgabbiata, il tre di steccato ben serve questa beniamina delle Bettole in trasferta con licenza di stupìre. Voices From War, di qualità e riattrezzato dalla brava Camilla Trapassi, è un sauro di 4 anni che corre con profitto sia in erba che sulla sabbia. Fuoriserie, baia di 4 anni di casa Botti, appare ben trattata al peso vista le frequentazioni della carriera e dell'annata. Potrebbe essere anche la carta nascosta dello squadrone di Cenaia con in sella un ispiratissimo Tore Sulas. C'è poi il più suggestivo cavallo di quota della corsa, il tre anni Conquering Eagle, pedina del maestro Gasparini, vero specialista della Coppa del Mare (ricordiamo un suo eroe come Derviscio scrivere un'epopea indimenticabile). Il baio da Love De Vega è stato rispettato, da soggetto tardivo. Sta crescendo di corsa in corsa e quel 100 di rating sul quale ha galoppato nel Firenze potrebbe essere la premessa per un ulteriore ascesa di rendimento. Attenzione, dunque. Lexington Quest per il team Migheli è un altro che da tempo non corre sui sui numeri abituali (106 e dintorni). E' sceso nella scala e qui, grazie anche ad un favorevole 2 di steccato, potrebbe ritrovare l'antico smalto. Completano lo schieramento un pirata della sabbia come Groor e uno specialista dell'all-weather come Mesocco. Non vanno cancellati perché sono soggetti in grado di tenere le veloci frazioni di un tracciato come il Caprilli.