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di Rodolfo Galdi e Marialucia Galli

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Italian Horse Protection, macello equino sotto sequestro in Lombardia

IHP comunica"Sequestrato uno dei principali macelli equini della Lombardia: ecco come spariscono i cavalli
che non servono più
Un sistema per far sparire i cavalli che va avanti da anni e che le Istituzioni sembrano volutamente
ignorare, nonostante le tante nostre denunce e le azioni delle Forze di Polizia.
Come questa che ha portato oggi alla chiusura dell’azienda “Riccato Corrado Bruno” di Busto Arsizio
(VA), uno dei macelli equini più grossi in Lombardia che nel 2017 ha macellato 424 cavalli e che nel
2018 era già arrivato a quota 200 (fonte: VareseNews).
Almeno stando ai numeri ufficiali, che potrebbero essere ben lontani dalla realtà, in quanto questi
signori macellavano cavalli senza la relativa documentazione e quindi senza che se ne potesse
sapere la provenienza, le eventuali patologie e i farmaci assunti.
Al momento della macellazione veniva asportato il microchip per far sparire ogni traccia.
Durante le ispezioni e il sequestro è stata rinvenuta anche documentazione falsificata.
Recentemente IHP ha pubblicato uno studio sui numeri delle macellazioni, da cui si evince
chiaramente un fenomeno incontrollato: le stesse autorità sanitarie non sono in grado di fornire numeri
certi sulle macellazioni fatte nel nostro Paese, né di garantire la tracciabilità dei cavalli e i controlli sulle
carni immesse in commercio.
Nostre investigazioni, riprese anche da SKYTG24 e LE IENE, hanno mostrato il più classico dei
giochetti per far sparire i cavalli che non servono più: basta farlo portare via dal commerciante
facendo risultare una destinazione fittizia o che serve solo da copertura. Il cavallo prende un’altra
strada, si falsificano i documenti (o si fa una vera e propria macellazione clandestina) e dell’animale
non resta più traccia.
La stessa Federazione Nazionale degli Ordini dei Veterinari italiani ha affermato anni fa che è realistico
pensare che circa una metà dei cavalli macellati ogni anno provengano dai circuiti dell’ippica
e degli sport equestri.
Il cavallo è una animale longevo, che può arrivare a vivere fino a 40 anni. Per le gare in ippodromo è
vecchio già a 8-10 anni, per le principali competizioni equestri lo è a 15-18 anni, per i maneggi e affini
lo è a 20-22 anni (se ci arriva). E dopo? Per chi lucra sui cavalli o li vede solo come passatempo
diventa solo un costo, che va eliminato.
Ecco dunque la cruda realtà: il macello è una comodissima valvola di sfogo per questa vera e
propria industria.