La mattina di giovedì 30 verrà insediato presso il ministero dell’agricoltura il primo dei due tavoli tecnici “consigliati” da Gianni Letta, sottosegretario alla Presidenza del Consiglio. L’altro tavolo tecnico dovrà essere formato al ministero dell’economia e delle finanze. Nel pomeriggio di giovedì 30, infine, si riunirà il Consiglio di Amministrazione dell’Unire.
Al ministero dell’agricoltura (ore 11.30) siederanno alti funzionari dello stesso ministero, i rappresentanti del Comitato di Crisi dell’ippica e i maggiori esponenti dell’Unire. E’ evidente che qualsiasi “tavolo tecnico” non può né proporre né progettare se prima non sa quanti siano i soldi effettivamente a disposizione. Un conto è basarsi su una nuova legge che riconosca all’ippica il suo importante ruolo nella vita nazionale, un conto è dover lavorare con i proventi delle scommesse sulle corse dei cavalli, che sono in perenne calo in tutta Italia.
Lo sciopero degli ippici per ora continua: ippodromi chiusi e manifestazioni dovunque (martedì 28 c’è stato il presidio davanti al Parlamento a Roma). Milano sta per subìre un altro duro colpo: dopo aver perduto i grandi appuntamenti del galoppo in ottobre, rischia di dover cancellare il Gran Premio Orsi Mangelli di trotto, in programma sabato 1 novembre. Ammesso che lo sciopero venga sospeso giovedì 30, il Mangelli-day non potrà essere effettuato nella data canonica perché i cavalli stranieri non avranno la possibilità di arrivare a San Siro in tempo e con una adeguata preparazione. Esiste, comunque, l’ipotesi concreta che il Mangelli non sia perduto definitivamente: potrebbe slittare di otto giorni, ovvero a domenica 9, giorno in cui a San Siro ci saranno il G.P. delle Nazioni e l’inedita Coppa di Milano.



















22/05/2012


