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di Rodolfo Galdi e Marialucia Galli

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INSIEME 2020, Un calendario d'autore per IHP

La copertina
La copertina

Dodici scatti all’insegna della libertà, dell’ascolto e della fiducia reciproca.  “Insieme”, il calendario IHP 2020, nasce dall’incontro tra la Onlus che tutela i diritti dei cavalli e Francesco Caruso, artista che ha alle spalle vent’anni di esperienza come fotografo professionista per riviste di moda e pubblicità.

Protagonisti delle fotografie d’autore sono i cavalli del Centro di recupero con sede a Volterra (PI), salvati da abuso e abbandono, e alcune volontarie di IHP, ragazze “normali”, perlopiù studentesse che nel tempo libero hanno costruito con questi cavalli un rapporto speciale attraverso la cura e il rispetto e che, per un giorno, si sono prestate a fare le modelle per una buona causa. Mese per mese, il calendario racconta istanti di relazione profonda, di fiducia e di autenticità tra persone e cavalli, attraverso immagini in bianco e nero, funzionali a rendere quell’atmosfera sospesa nel tempo che si crea stando nel momento presente.

La realizzazione, dalle fotografie al progetto grafico, è frutto di lavoro volontario: al netto dei costi di stampa, il ricavato va infatti a sostegno della Onlus per coprire parte delle spese legate alla tutela dei cavalli, come quelle legali e della gestione del Centro di recupero, attività per le quali non percepisce fondi pubblici.

Insieme 2020 si può ordinare online sul sito di Italian Horse Protection Onlus (www.horseprotection.it/ihpshop.asp) con una donazione minima di 10€ più spese di spedizione (5,90€, anche per l’invio contemporaneo di più calendari). Disponibile anche nel negozio del Centro di recupero a Volterra (PI) e in occasioni di fiere ed eventi.

 


Francesco Caruso è un fotografo di fama internazionale. Da oltre vent’anni opera professionalmente nel campo della pubblicità e dell’editoria. Le sue fotografie sono state pubblicate da prestigiose riviste nazionali ed internazionali, tra le quali Maxim, Max, For Men Magazine, FHM, Fox, Panorama, Zoo. Diverse riviste di moda e di settore - tra le quali Maxim Italia, Maxim Spagna, Fotocult, Fotografare, GAZ, Toj - hanno pubblicato inoltre articoli e interviste sul suo percorso artistico come fotografo e direttore della fotografia.


Testimonianze / Francesco Caruso
Un’amica mi parlò del Centro dove lei fa volontariato. Andai a trovarla, mi fece entrare nel pascolo, mi mise in mano una corda e mi disse: ecco, lei è Ginevra, portala un po’ in giro. La cavalla era tranquilla, ma io avevo paura, lo ammetto; dopo un po’ non sapevo bene cosa fare, così le abbiamo tolto la cavezza. Ginevra però ha continuato a seguirmi, si è addirittura messa tra me e gli altri cavalli del branco; ho avuto la sensazione che volesse proteggermi, come se sentisse il mio disagio. Non credevo fosse possibile. Da volontario, ho ripreso in mano la fotocamera dopo un periodo di riflessione, un percorso personale fatto di viaggi, progetti e altre esperienze artistiche. Per IHP mi sono rimesso in gioco. Volevo fare la mia parte per aiutare una no profit che si prende cura dei cavalli, proprio come Ginevra si era presa cura di me. Volevo farlo attraverso fotografie che apparissero nuove, diverse dal linguaggio normalmente utilizzato dall’arte: di solito i cavalli combattono le guerre con fierezza o rappresentano simboli di un potere maschile contrapposto al femminile. Sapevo di poter andare oltre: lì c’era verità, non finzione; c’era sostanza più che apparenza. Sono abituato a lavorare con modelle professioniste e non so nulla di cavalli; viceversa, stavo chiedendo alle volontarie di IHP di fare un mestiere che non era il loro. Durante il servizio si sono lasciate guidare da me e io da loro, superando anche la paura di stare fra tanti cavalli liberi di muoversi. La fiducia è stata reciproca.


Testimonianze / Giulia Cabona (Copertina, Gennaio, Maggio, Settembre)
A un cavallo non puoi mentire, perché sente le tue emozioni, le tue paure e insicurezze, e il bello è che ti accetta per come sei. Mi auguro che sempre più persone trovino nei cavalli ciò che ho trovato io: una forma di amore puro che tiene conto dei bisogni propri e di quelli dell’altro.


Testimonianze / Francesca Genesin (Febbraio, Giugno, Ottobre)
Quando ho iniziato a fare volontariato con IHP ero concentrata sull’altro: osservavo il cavallo e il branco in natura, cercavo di capirli, mi impegnavo per loro, per accudirli. E poi mi sono resa conto che più osservavo loro e più mi sentivo in contatto con me stessa. È vero che noi aiutiamo i cavalli, ma è uno scambio reciproco. Se ci permettiamo di restare in ascolto di noi stessi, ci accorgiamo che anche loro si stanno prendendo cura di noi


I cavalli
Ognuno dei cavalli protagonisti di Insieme 2020 raccontano storie dal passato burrascoso, spesso fatto di ingiustizie e abusi. In comune oggi hanno la libertà della vita in branco e della gestione naturale praticata al Centro di recupero. Tra loro c’è Costanza (Gennaio), che quando è stata portata via da Colleferro aveva 8 mesi e non riusciva neanche ad alzarsi da terra, abbandonata a se stessa in un terreno insieme a molti altri cavalli a un passo dalla morte. Libero (Febbraio) invece è nato al Centro di recupero dopo che la madre era stata sequestrata durante la gravidanza in seguito a una denuncia di maltrattamento. Foxy (Giugno) invece è sempre stato amato dalla sua proprietaria, ma rischiava di essere abbattuto perché risultato positivo al test di Coggins, una condizione non patologica in seguito alla quale, tuttavia, la legge italiana impone l’isolamento: contro questa norma IHP lotta da anni, oltre ad accogliere in un terreno appositamente autorizzato dal Ministero, un branco di cavalli positivi che vivono in salute e nel pieno rispetto dei loro bisogni. Come Foxy, anche Rambo (Settembre) si è dovuto separare dalla sua proprietaria. La foto di Settembre è di poche settimane prima che lasciasse i compagni di branco con cui ha vissuto felicemente negli ultimi anni.