In un libro la ''grandeur'' del trotto francese
DALLO SCORSO DICEMBRE Cheval Francais, la società francese del trotto, si è fatta carico della distribuzione del libro "Le Trotteur Francais" di Jean-Pierre Reynaldo, stampato alla fine del 2007 da Lavanzelle, un editore di nicchia dell'Haute-Vienne con un nutritissimo catalogo di equitazione e ippologia. Il volume - 420 pagine di grande formato splendidamente illustrate - porta come sottotitolo "Storia delle corse al trotto in Francia dalle origini ad oggi".
Sintesi perfetta di uno sport e di una passione che però va dipanata e spiegata: storia, anzi soprattutto storie, di uomini, di famiglie, di ippodromi e di cavalli negli ultimi duecento anni. Dalle prime corse nella Normandia del primo Ottocento a Caen e Cherburg, fino agli attuali percorsi di selezione e di spettacolo negli impianti parigini di Vincennes ed Enghien, passando per le famiglie che hanno costruito il trotto francese: gli Allaire, i de Bellaigue, i Dubois, i Levesque, i Montesson, i Wildenstein, i Viel.
Attraverso un centinaio di schede di allevatori, proprietari, allenatori e guidatori si snodano i trionfi di Passeport, Gélinotte, Roquépine, Une de Mai, Bellino II, Fakir du Vivier, Général du Pommeau, in corsa e come grandi riproduttori.
E non mancano le linee genealogiche delle "famiglie" dei trottatori francesi, gli ippodromi, le classifiche, i palmarés delle corse più importanti. Un libro un pò paludato, che fa proprio - e a ragione in questo caso! - lo stile della "grandeur" francese, ma anche un'opera da leggere e da consultare, di seguito e pagina per pagina.



























