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di Rodolfo Galdi e Marialucia Galli

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In ricordo di Mauro Perni, buttero di razza!

Mauro Perni ci ha lasciati. Se n’è andato lasciando un vuoto difficilmente comabile per l’entusismo, l’umanità, la generosità con cui viveva i suoi rapporti sul lavoro, con i suoi amici butteri con cui, puntualmente, partecipava  attivamente, a Verona, al novembrino evento che riuniva il mondo dei cavalli, dei suoi appassionati e di quel pubblico eterogeneo, soprattutto di giovanissimi, che avevano il desuderio di riapproprirasi della immensa cultura che questo animale incarnava nell’immaginario.
Se n’è andato nel più assoluto silenzio, come prima di Lui,  Piero (Sogliani), Angelo (Betti), Luigi (Gianoli), Giorgio (Martinelli), Franco (Mamola), Lucio (Lmi), Angelo (Bartoli), Roberto (Gobbi), ovvero quella ‘pattuglia’ di ‘scatenati’ e appassionati che hanno contribuito, con Mauro, alla rivitalizzazione dell’univero equino in tutti i suoi aspetti: economico e commerciale, ludico, agonistico, nei lavori agroforestali, turistico e archeologico.
Nessuno, caro amico, ti vedrà fiero, a cavallo del tuo amato tolfetano, con il sigaro in bocca e la mazzela che ostentavi come fosse il simbolo di una identità forte, genuina, incorruttibile. Già incorruttibile, perche, vedi Mauro tu hai vissuto il tuo impego professionale, in Rai, e la tua passione con trasparente onestà con la quale hai affascinato tutti coloro che hanno avuto la sorte di incontrarti.
Un’onestà che ti ha consentito di essere un autorevole riferimento per quanti hanno vissuto i pioneristici inizi di Fieracavalli, ma anche per coloro che, come me, hanno avuto l’opportunità di averti compagno in molte avventure di lavoro consolidando iportanti rapporti in Rai.
Mancherai a molti che non ti sentiranno più parlare delle tue passioni – Polverino e Pallante – non potranno sedere con te a gozzovigliare dentro la classica capanna maremmana affascinato dai racconti delle tue iprese equestri. Mancherai soprattutto a quel mondo buttero che si sta sempre più assottigliando di quelle personalità di quella genuina passione che tu sapevi infondere in coloro che avevano la fortuna di averti per amico.
Ora di amici ne ritroverai tanti. Giornalisti come te con cui hai lavorato e condiviso la passione per i cavalli, ma anche amici che hanno vissuto al tuo fianco moltissimi appuntamenti novembrini di cavalli.
Ciao Mauro, amico genuino e, soprttutto, buttero di razza.