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di Rodolfo Galdi e Marialucia Galli

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Imprenditori Ippici, attacco a Unire Tv

Comunicato di Enrico Tuci per Imprenditori Ippici Italiani: "Martedì scorso abbiamo scoperto una TV ippica dedita ad un giornalismo di inchiesta che ci ha veramente sorpreso e ci ha ancor più stupito la replica di poche ore fa di Unire TV.
Non credevamo ai nostri occhi quando abbiamo letto che "UNIRE TV è sempre pronta a dare la possibilità a tutti i protagonisti del mondo ippico di poter esprime la proprie opinione su argomenti di interesse generale".
Molto bene, cogliamo al volo questo slancio inquisitorio, gli argomenti per denunciare le malefatte del sistema non mancano.
Se stanno cercando un esposto per la prossima puntata noi siamo pronti a fornirgliene uno che tratta proprio di Bando TV e di poco meno di 60 milioni che l'ippica, continuamente ridimensionata economicamente, continuerà a pagare, 10 milioni all'anno, senza alcuna riduzione. Magari i 900.000 Euro che mancano per il Premio Aggiunto del galoppo si sarebbero potuti risparmiare da una TV che ha sempre meno corse da trasmettere e sempre meno ippica da raccontare.
Oppure si potrebbe approfondire il tema "Unire Lab" un pozzo senza fondo che ancora oggi costa 14 milioni all'anno e che non produce un bel niente se non tanti pasticci.
Se poi servissero altri argomenti piccanti potremo elencarne veramente molti, situazioni deprecabili, nel nostro settore, non ne sono mancate ed i protagonisti appaiono già sui nostri schermi perché fanno parte della schiera dei fedeli alleati di sempre.
Un utilizzo, di questo fondamentale e strapagato servizio pubblico, assai discutibile: lo stesso canale TV in cui non si poteva mai parlare di politica adesso ci propina campagne elettorali e pappardelle del Super Presidente Super Partes, il canale TV in cui non si toccava mai il sistema adesso svolge processi allo stesso sistema e accusa in diretta il Mipaaf che ne è il proprio benefattore, complimenti.
Ma la trasmissione di martedì ha avuto il merito di far emergere un argomento molto interessante: "Le Convenzioni alle Società di Corse", un ginepraio infinito in cui si evidenzia quanto siano stati spesi male i nostri soldi e quanta disinformazione esista al riguardo.
Ben venga allora un elenco di tutte le Convenzioni in essere, si tratta di "cosa pubblica" e sarebbe bene che tutti vedessero quanto ci costano, con questo vecchio sistema, demenziale, clientelare e passivo come tutto quello che abbiamo ereditato da Unire e da Assi che chiaramente poi non controllavano mai, pagavano e basta.
Poi hanno tagliato tutto del 50% senza guardare in faccia a nessuno e anche questo la dice lunga sulla loro professionalità e competenza.
Per questo motivo il sistema del futuro dovrà essere basato sulla progressiva applicazione di contratti riformulati su principi di trasparenza e di meritocrazia e premiare solo al conseguimento di obiettivi specifici.
Su questo dovremmo tutti essere concordi ma purtroppo non è così, ancora qualcuno difende l'indifendibile e cerca di frenare una Riforma ormai certa.
Bene, detto questo, per quanto ci riguarda, continueremo fieramente a subire il sabotaggio televisivo che ci accompagna da due anni. Più oscurati di così neppure in Unione Sovietica!"