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di Rodolfo Galdi e Marialucia Galli

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Il trotto piange Gioacchino "Cencio" Ossani

ROMA. Il trotto piange un altro dei suoi grandi drivers del '900: è morto Gioacchino "Cencio" Ossani, protagonista negli ippodromi romani Villa Glori e Tor di Valle, dove furono proverbiali la sua passione e la sua correttezza in pista.
Nato a Faenza, a quattro anni un incidente lo rende privo della vista ad un occhio.
Debutta nel 1948 con Mistero, con il quale suo padre, Cav. Romolo Ossani, vinse nel '47 il Grand Prix d'Amérique.
Nel 1953 a ventitre anni vince la sua prima corsa a Goteborg.
E' il driver che ottiene il maggior numero di vittorie all'estero. La rinascita con Tornese, con il quale partecipa al primo campionato mondiale di trotto nel '59.
Le vittorie con Firestar della famiglia Bergami, il sodalizio con la soprano Anna Moffo, Mario Lanfranchi e Raoul Grassilli proprietari di Fury Hanover.
La collaborazione con il Marchese Casati. Il ritiro e il ritorno in casa di Romagna.
Al figlio Romolo jr, ottimo driver anche lui, e ai familiari tutti le più sentite condoglianze di Cavallo2000.