''Il mercatino americano'' rivive a Livorno
GIOVEDÌ 20 AGOSTO, ore 18.30, Ippodromo F. Caprilli a Livorno, nell’ambito degli appuntamenti della “Caprillina” Fulvio Venturi presenta il libro di Ursula Galli “Mercatino americano e dintorni - Una storia livornese del dopoguerra” (Ed. Erasmo). Sarà presente l’autrice.
Il libro racconta la vicenda, oggi conclusa e diventata “Storia”, del celebre mercatino di Piazza Venti Settembre, trasferito da poche settimane all’interno del porto di Livorno (stazione marittima).
Nato dalle ceneri del dopoguerra, con il contrabbando di sigarette e di generi di prima necessità recuperati dagli Alleati Americani, il mercatino di Piazza Venti è stato, negli anni Cinquanta e Sessanta, e fino agli anni Ottanta, la principale attrazione turistica di Livorno.
Attraverso interviste, foto private e inedite, estratti di giornali, l’autrice ripercorre le tappe dell’evoluzione di quella che è stata una piccola città nella città di Livorno, un ammasso di banchi coperti da tetti di lamiera imbullettati ai platani, dove da tutta Italia venivano a cercare i Levis, i Ray-Ban, le t-shirt Fruit of the Loom come quelle di James Dean prima e di Fonzie poi, e dove sono apparsi il ketchup, il burro di noccioline e lo sciroppo d'acero molto prima che approdassero nei supermercati italiani.
In piazza Venti Settembre, negli anni Cinquanta e Sessanta, gli attori di Cinecittà di passaggio a Livorno si accaparravano il dentifricio sbiancante che faceva brillare i denti dei colleghi di Hollywood ed anche il potentissimo colluttorio Listerine per baci a prova di ciak. Si sono visti, e non una volta sola, Mastroianni, Alberto Sordi e la Loren, Claudio Villa lì era di casa. Little Tony vi si sentiva Elvis. Mentre negli anni Settanta i pionieri delle radio libere in Italia vi hanno reperito i trasmettitori FM da campo americani su cui si basò la cosiddetta “alta frequenza” delle prime radio libere d'Italia e Renzo Arbore veniva a cercarvi cimeli per la sua collezione di oggettistica kitsch.
Il trasferimento del mercatino da Piazza Venti al porto rappresenta per Livorno un evento storico. La stragrande maggioranza dei livornesi infatti non ha mai visto PiazzaVenti Settembre libera dai banchi del “mercatino”. Anche per i più anziani resta difficile ricordare la piazza degli anni ’50 – ’60 , quando al mattino vi si svolgeva il mercato delle erbe e poi, appena veniva sgomberata dai barrocci, diventava un mercatino del tutto particolare dove si vendevano prodotti di varia natura, spesso di contrabbando ed in taluni casi di provenienza “oltreoceano”; tanto che, proprio per questa sua caratteristica, divenne per tutti, a Livorno e fuori di Livorno “Il mercatino americano”.


























