Il Consiglio di Stato dà torto a Melzi e Mattii
IL CONSIGLIO DI STATO in sede giurisdizionale ha accolto il ricorso in appello (n. 6747/2007) della Società Labronica Corse Cavalli srl e della Società Ippodromi & Città contro la delibera con cui il commissario dell’Unire Guido Melzi d’Eril aveva conferito l’incarico di consulente tecnico a Maurizio Mattii. Il Consiglio di Stato ha quindi annullato la sentenza del Tar del Lazio, che aveva ritenuto legittimo il conferimento di tale incarico.
Il ricorso è stato discusso in Camera di Consiglio dalla Sezione Sesta presieduta da Gaetano Trotta e composta da Paolo Buonvino, Aldo Scola, Francesco Caringella e Roberto Giovagnoli (consigliere estensore).
Nell’ordinanza, pubblicata in data 29 agosto 2007, è scritto che il Consiglio di Stato ha “ritenuto che le società appellanti sono legittimate al ricorso in quanto destinatarie degli atti emanati sulla base delle consulenze del dr. Mattii”, ha considerato che “il ricorso risulta assistito da fumus boni iuris, tenuto conto dell’oggettivo conflitto di interesse in cui si trova il consulente e dell’ampiezza dei compiti ad esso affidato” e ha ritenuto “sussistente il periculum in mora”.


























