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di Rodolfo Galdi e Marialucia Galli

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IHP, condannato in via definitiva il proprietario di Innamorada e Navidade

Innamorada e Navidade oggi. foto Vannucchi
Innamorada e Navidade oggi. foto Vannucchi

IHP COMUNICA:  Condannato in via definitiva il proprietario di Innamorada e Navidade, le cavalle sequestrate per maltrattamento a Serravalle Pistoiese nel settembre 2014. Il Tribunale di Pistoia ne ha disposto la confisca e l'assegnazione a IHP Italian Horse Protection Onlus.  Insieme all'ENPA, IHP si era battuta per liberarle e da allora le aveva accolte in custodia giudiziale nel proprio Centro di recupero.

Si chiamano Innamorada e Navidade e sono diventate ufficialmente di proprietà di IHP Italian Horse Protection Onlus, con assegnazione del Tribunale di Pistoia che le ha confiscate al proprietario condannandolo per il reato di maltrattamento di animali, secondo l'articolo 727, comma 2, del codice penale che sanziona proprio la "detenzione di animali in condizioni incompatibili con la loro natura, e produttive di gravi sofferenze". Il giudice ha deciso di accogliere anche l'istanza di assegnazione definitiva a IHP delle due cavalle che fin dal sequestro, avvenuto nel settembre 2014 a Serravalle Pistoiese, vivevano in custodia giudiziale presso il Centro di recupero dell'associazione, riconosciuta dal Ministero della Salute e giudicata pertanto idonea a prendersene cura. Innamorada e Navidade sono ora di proprietà dell'organizzazione senza fini di lucro la cui missione è la tutela dei diritti degli equidi, nel rispetto dei loro bisogni etologici.

Proprio IHP, insieme all'ENPA che si occupò delle sorti di un terzo cavallo presente nella struttura, riuscì nel 2014 a ottenere il loro sequestro confrontandosi con le autorità locali. Già da un anno infatti, malgrado diverse segnalazioni, le cavalle vivevano in uno spazio angusto e sporco, senza la possibilità di uscire dal box allestito con materiali di recupero, privo di porta e ricoperto di escrementi, con scarso accesso a cibo e acqua pulita. Navidade, la puledra, non era soltanto magrissima, ma a causa della cattiva alimentazione stava sviluppando problemi muscolari e scheletrici, oltre ad avere zone prive di pelo ed infezioni varie.
Per IHP la sentenza rappresenta una conferma della necessità di insistere con il proprio lavoro sul territorio nazionale, contribuendo a migliorare le condizioni di vita di tanti altri cavalli che si vedono negare il diritto a un'esistenza dignitosa e priva di sofferenze, come è accaduto a Innamorada e a Navidade.
Sonny Richichi, presidente di IHP, dichiara: "Siamo felici di constatare che l’iter giudiziario abbia riconosciuto e confermato con i fatti ciò che fin dall'inizio abbiamo denunciato, condannando quella che di fatto è una violazione del codice penale del nostro ordinamento. Oggi le due cavalle possono dirsi definitivamente salve dalla sofferenza che stavano vivendo quotidianamente prima del nostro intervento, tuttavia non possiamo non ricordare che, all'inizio di questa vicenda, la difficoltà maggiore sia stata convincere proprio le autorità sanitarie locali a intervenire. Non è la prima volta, purtroppo, che nei casi di animali maltrattati o gravemente trascurati le  dificoltà maggiori si incontrino proprio con chi per primo dovrebbe riconoscere la fondatezza delle segnalazioni e dar loro seguito. Ci auguriamo che questa sentenza contribuisca a rendere la nostra voce più ascoltata anche negli altri casi di cui ci stiamo occupando e in quelli futuri."