OFFSHORE DREAM, trottatore francese di 6 anni, ha vinto per il secondo anno consecutivo il Prix d’Amérique ed è entrato nella leggenda del trotto europeo. Favoritissimo nel gioco del mattino in tutta la Francia e grande favorito anche sul campo (quota 2,7 contro 1), era indicato dalla stragrande maggioranza dei pronostici della stampa. Esito a sorpresa, invece, per le piazze: secondo lo svedese Opal Viking (notissimo anche in Italia) davanti agli altri francesi Orla Fun, Kool du Caux e Prodigious.
Giornata nera per i nostri Exploit Caf, Going Kronos e Algiers Hall.
Offshore Dream ha quasi eguagliato se stesso nel senso che ha vinto alla media di 1.12.1 sulla distanza di 2.700 metri, appena un decimo al di sopra del record assoluto della corsa che aveva stabilito un anno fa.
Da registrare quattro false partenze prima del segnale valido. Da registrare anche una protesta dei “sans papiers”, ovvero extracomunitari che pur essendo in Francia da molto tempo, non rientrano nel numero delle presenze previste dalle nuove leggi del Paese. Hanno manifestato fuori dall’ippodromo pochi minuti prima della partenza al grido di “liberté, no papiers”.
Meaulnes du Corta ha guidato per più di 2.000 metri con un solo intervallo, quando Offshore Dream lo ha sostituito in testa per un attimo. Il pasticcio si è avuto all’inizio della salita quando Magnificent Rodney (guidato da Jos Verbeeck) ha urtato il casco di Levesque, guidatore di Offshore Dream, e ha preso il galoppo seminando il panico nel gruppo: ne hanno fatto le spese, rompendo, Going Kronos, Niky ed Exploit Caf.
La retta d’arrivo ha salutato l’apoteosi di Offshore Dream mentre Meaulnes du Corta alzava bandiera bianca.
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Roma, 21 Maggio 2012 |




















21/05/2012


