LA FITETREC-ANTE comunica: "È stato presentato oggi, presso la sede romana della Federazione italiana turismo equestre e trec Ante al Foro Italico, il progetto “Uomo e cavallo: un’emozione per la vita”.
Il progetto gode del patrocinio del Ministero della Salute e prende avvio con la firma dell’accordo di collaborazione “Therapeutic riding per il trattamento della depressione dell’anziano” tra la Fitetrec-Ante, rappresentata dal presidente Alberto Spinelli, e il Dipartimento di Scienze gerontologiche, geriatriche e fisiatriche del Policlinico universitario Gemelli di Roma nella persona della dottoressa Alessia Rabini. Sono intervenuti anche Eleonora Di Giuseppe, consulente del sottosegretario Francesca Martini, Antonio Sgadari ed Emanuele Marzetti dell’équipe medica che curerà il progetto, e Sveva Davanzo, veterinario responsabile del benessere dei cavalli Unire, che nell’occasione ha sottolineato la vicinanza dell’ente alla federazione e la collaborazione su progetti condivisi.
«Questo accordo di collaborazione rappresenta un passo importante – ha dichiarato Eleonora Di Giuseppe, portando alla platea anche i saluti dell’onorevole Martini – che coniuga l’impegno del Policlinico Gemelli e della Fitetrec-Ante. Tanto importante che il Ministero della Salute ha voluto concedere il proprio patrocinio. Il cavallo è da sempre attore protagonista nella vita dell’uomo e ancora una volta ci aiuta in questa inedita veste di coterapeuta per gli anziani. Il ministero non può non essere vicino e partecipe di un’iniziativa di tale portata sociale».
«Il nostro modo di intendere il rapporto con il cavallo – ha spiegato il presidente federale Spinelli – lo vede non solamente in veste di atleta ma anche come compagno di viaggio. E come tale accompagna l’uomo in tutti i suoi momenti. Questa volta sarà protagonista di un progetto importante che ci vede coinvolti con l’équipe medica del Dipartimento di geriatria del Policlinico Gemelli. Ma altresì spetta all’uomo avere cura di questo amico a tutto tondo, e in questo ambito l’accordo di oggi segna il primo passo verso una serie di iniziative sotto l’egida federale».
«L’esercizio fisico è universalmente riconosciuto come efficace strumento di prevenzione ed evidenze scientifiche sempre più numerose ne dimostrano l’utilità – quanto e a volte più dei farmaci – non solamente nel trattamento delle patologie cronico-degenerative correlate all’età come le malattie cardiovascolari, metaboliche, neurologiche e osteo-articolari, ma anche dei disturbi del tono dell'umore, quali ansia e depressione», ha spiegato la dottoressa Rabini del Policlinico Gemelli.
«I BENEFICI legati all’equitazione – ha proseguito – nelle sue diverse declinazioni di ippoterapia, therapeutic riding e sport riding, sono stati da tempo descritti e recentemente confermati. L’equitazione terapeutica utilizza il movimento del cavallo per raggiungere un miglior controllo di postura ed equilibrio tramite il miglioramento di forza, resistenza, elasticità e coordinazione. Le multiple stimolazioni cognitive e sensoriali (vestibolari, propriocettive, tattili, visive ecc.) hanno un effetto positivo non solo sul sistema nervoso e sull’apparato muscolo-scheletrico, ma anche sul sistema cardiorespiratorio. In particolare, il therapeutic riding è una tecnica che comprende tutti gli aspetti di interazione con un cavallo da parte di soggetti con disabilità fisiche e/o mentali, dal prendersi cura dell’animale sino all’apprendere a cavalcare».
«Quindi, al di là dell’apprendimento di sempre più complesse abilità neuromotorie – ha precisato ancora la dottoressa Rabini – il therapeutic riding acquisisce anche valenze psicologiche e cognitivo-comportamentali, migliorando il rapporto del soggetto con il sé corporeo, aumentando la fiducia nelle proprie capacità e l’autostima e promuovendo un maggior grado di partecipazione sociale. Il presupposto peculiare del therapeutic riding è rappresentato dunque dalla partecipazione attiva del soggetto al trattamento».
«Il therapeutic riding – ha concluso – in virtù della sua valenza psico-comportamentale potrebbe rivelarsi uno strumento utile nel trattamento della depressione in età avanzata. Al tempo stesso, i potenziali effetti positivi del therapeutic riding sull’apparato muscolo-scheletrico e cardiorespiratorio potrebbero contribuire al miglioramento della qualità della vita e del livello di funzione fisica e sociale del paziente».
Obiettivo dello studio del Dipartimento di Scienze gerontologiche, geriatriche e fisiatriche del Policlinico universitario Gemelli di Roma è dunque utilizzare un programma di therapeutic riding, in collaborazione con la Fitetrec-Ante, nel trattamento di anziani ultrasessantenni con diagnosi di disturbo depressivo lieve o moderato e verificarne l’efficacia determinandone gli effetti sulla qualità della vita e sul livello di funzione fisica e sociale.
Lo studio, che avrà inizio in gennaio, prevede sedute settimanali (inizialmente una, poi due) presso le strutture individuate dalla Federazione italiana turismo equestre e trec Ante con istruttori specializzati. I risultati saranno verificati a metà del trattamento (due mesi) e alla fine (quattro mesi).
I pazienti saranno avvicinati al mondo del cavallo con l’ausilio di istruttori federali qualificati. Il percorso, che durerà quattro mesi, avrà una cadenza per il primo mese di un incontro a settimana, per poi passare, compatibilmente con le esigenze di servizio della Polizia a Cavallo che mette a disposizione la struttura e gli animali, ai due incontri.
La durata degli incontri sarà di un’ora circa. Si inizierà con la familiarizzazione da terra con l’animale: toccarlo, imparare a muoversi intorno a lui, pulirlo, fino ad arrivare al governo completo. Questa prima fase, oltre a far acquisire confidenza con l’animale, è molto importante soprattutto per i pazienti con patologie di depressione. Si passerà poi a una vero esercizio fisico che gradualmente, con l’acquisizione di sicurezza, aumenterà di intensità. Ovviamente, tutti gli esercizi fatti a cavallo saranno preventivamente concordati e coordinati con l’equipe medica che anticipatamente si confronterà con i tecnici per le indicazioni del caso.
Il comunicato è firmato da Paola Olivari




















21/05/2012


