LA PRIMA RIFLESSIONE che viene in mente dopo aver terminato la lettura del volume “La formazione del puledro secondo il metodo naturale” del Maggiore Giuliano Bacco è di trovarsi davanti ad un testo del quale da più parti si sentiva il bisogno.
Fino ad oggi infatti, studi di etologia e tecniche di doma dolce sembravano essersi sviluppati attraverso canali molto lontani da quelli tradizionalmente praticati dalla tecnica equestre e dall’utilizzo sportivo del cavallo.
Giuliano Bacco, nel proprio lavoro, riesce invece a coniugare in modo scorrevole e ben documentato questi due filoni presenti nel modo equestre dando vita ad un manuale che sarà una valida guida per quanti, cavalieri o allevatori, intendano sviluppare con il proprio cavallo una modalità di rapporto non coercitiva.
A guidarlo in questa operazione il pensiero, o meglio sarebbe più esatto dire la filosofia di Federigo Caprilli. A lui infatti non solo l’autore fa esplicito riferimento nel primo capitolo, ma la rivoluzione nel modo di osservare e percepire il cavallo operata dal capitano livornese è, senza tema di smentita, il filo conduttore che permea di se tutto il lavoro.
Un Caprilli rivisitato, certamente, alla luce dei più recenti contributi portati dalla scienza etologica e senza dubbio, anche dall’esperienza personale che l’autore è venuto formandosi in tanti anni di vita vissuta con i i cavalli, ma lo spirito e il fine da raggiungere sono sempre gli stessi.
Bene sintetizza tutto questo l’autore nella conclusione del suo testo quando afferma”A questo punto dovrebbe essere chiaro il messaggio di antica saggezza ereditato dagli uomini di cavalli, nonché cavalieri di un tempo, che ancora lontani dall’era tecnologica vivevano con il cavallo e per il cavallo: loro erano ben consapevoli del fatto che è il cavaliere che deve apprendere come fare…. sapevano cioè che era necessario predisporsi mentalmente ad adattarsi al cavallo per non costringerlo ad assumere atteggiamenti o comportamenti innaturali.” Insomma, sostiene il maggiore Bacco, per interagire correttamente con i cavalli occorre soprattutto fare un bagno di umiltà e sapersi porre in una dimensione di apertura alle loro esigenze e di ascolto delle loro difficoltà. Solo così si può costruire un binomio che sia realmente competitivo proprio perché guidato da spirito di collaborazione tra i due soggetti in campo, piuttosto che dalla brutale coercizione dell’uomo sul cavallo.
Un libro sul quale meditare e riflettere tenendo conto che il vero test del nostro rispetto per il cavallo e della nostra capacità di tenere conto dei suoi bisogni e del suo benessere si gioca soprattutto nel momento in cui saliamo in sella.
LA FORMAZIONE DEL PULEDRO SECONDO IL METODO NATURALE di Giuliano Bacco
Casa Editrice Equitare - costo 24,00 euro




















21/05/2012


