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di Rodolfo Galdi e Marialucia Galli

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''I miei 28 anni con la terribile Valsabbina''

CHE DIRE di questa mia compagna di passeggiate? E’ stata una lunga storia durata 28 anni….nata dalla mia prima cavalla, che mi ha lasciato anzianissima (40 anni) ed è rimasta con me, come tutti i miei cavalli fino alla fine.
Brevemente, anche se 28 anni sono lunghi da riassumere, è stata la mia prima puledra…in assoluto il primo animale che nasceva a casa mia…25 marzo 1980
Valsabbina, questo il suo nome, era stata allevata da me che, trasferitami dalla Brianza nella provincia di Brescia, potevo finalmente vivere porta a porta con i miei animali.  Anche se con una sufficiente preparazione tecnica, difettavo totalmente nella gestione quotidiana del cavallo, quindi figuriamoci nell’allevamento di un puledro.
Valsabbina cresce quindi viziatissima giocando come un cane, giochi che con il suo crescere diventano presto pericolosi…(essere inseguiti da un puledrino che ti raggiunge e ti blocca impennandosi è divertente, ma quando le sue dimensioni cambiano è tutt’altro!).
Come un cane entra anche in casa, ma a questo si rimedia recintando la casa…
Il suo carattere invece diventa sempre più prepotente, nessuno può più entrare nel prato e tanto meno nel suo box. Qualcuno racconta ancora, ora ridendoci sopra, del tempo passato tra i cespugli sperando che io mi accorgessi di Valsabbina che, trottando in circolo, non lo lasciava più uscire. Accetta intorno a lei, e non sempre volentieri, solo la mia presenza, le sue orecchie sono perennemente schiacciate sulla nuca, tanto che gli amici la chiamano la cavalla con lo spoiler..
Ho presto scoperto che tutti questi atteggiamenti in buona parte erano commedie perché in fondo, a parte la sua ben visibile soddisfazione nel far scappare la gente inseguendola, tutto finiva con grandi parate, finti attacchi a bocca spalancata e un minaccioso agitarsi della testa, quindi li ho sempre presi un po’ sul ridere.
Le uniche volte che aveva un atteggiamento gentile e mi veniva a cercare, nitrendo al cancello con le orecchie diritte era quando non stava bene (molto soggetta a coliche d’aria). Inequivocabile segno di miglioramento, dopo interminabili passeggiate notturne (chissà perché le coliche sono quasi sempre notturne…) era il consueto posizionamento delle orecchie a mo’ di spoiler….
Comunque il nostro strano rapporto è durato 28 anni nei quali abbiamo viaggiato, passeggiato e fatto anche qualche gara di fondo (non era molto ben vista dai veterinari dato che per lei il controllo della disidratazione era molto offensivo e prontamente rispondeva al “pizzico” con una morsicata). Come montare una cavalla con un caratteraccio simile?! Una volta messa la capezza (e qui la sua golosità la “fregava” sempre) si trasformava nella più docile delle cavalle (spoiler a parte). E’ sempre stata la compagna sicura e fidata delle mie uscite da sola o in compagnia….a parte un’inspiegabile avversione per i cavalli grigi…
Mi ha lasciato a Natale del 2007, inaspettatamente, dato che davo per scontato che, anche lei come sua mamma, avrebbe vissuto molto più a lungo….Ora la mia compagna è la figlia Victoria, Vichi per gli amici dolcissima piccola cavallina…

PATRIZIA MOSCONI

Vichi compare con Patrizia Mosconi nella nostra foto del mese