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di Rodolfo Galdi e Marialucia Galli

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I bambini scrivono... Un cavallo per amico

Foto Stefano Grasso per cavallo2000
Foto Stefano Grasso per cavallo2000

Nel cuore dei bambini si nasconde l’anima del mondo. Miti e leggende del passato sembrano tornare attuali nella semplicità dei loro racconti e delle loro fantasie. Vogliamo regalare ai nostri lettori alcune delle favole inventate dagli alunni delle classi elementari e medie che hanno partecipato al concorso “Il mio regno per un cavallo” indetto da Fieracavalli in occasione dell’edizione 2008 della manifestazione scaligera. Al di là del fascino che emana da esse, ci sembra possano essere un monito, per tutti noi, a preservare o a riconquistare il significato più profondo della relazione che ancora lega ciascuno di noi ai cavalli.

UN CAVALLO PER AMICO

C’ERA UNA VOLTA un bambino di nome Luca che si sentiva molto solo perché non aveva amici.
Un bel giorno decise di andare a fare una passeggiata e vide che al di là della fine della stradina c’era uno strano bosco con giganteschi alberi dalle chiome colorate.
Mentre stava passeggiando, sentì dei rumori e si accorse che qualcuno lo stava seguendo e così, tutto spaventato, si nascose dietro un cespuglio.
Era sempre più terrorizzato perché i rumori li sentiva sempre più vicini, quindi, a un certo punto, cominciò a correre per scappare.
Corse per un bel po’ finché non trovò una stalla, grande, tutta colorata e con il soffitto che sembrava un cielo stellato e velocemente si nascose in mezzo al fieno.
Non sentiva più rumori e voleva uscire allo scoperto, ma quando fu fuori, vide un’ombra dietro l’angolo, andò a vedere e trovò un cavallo.
Scoppiò a ridere e il cavallo gli chiese il motivo. Luca divenne serio e sbalordito poiché l’animale gli aveva parlato.
Il ragazzo un po’ preoccupato cominciò a fargli domande e scoprì che si chiamava Weem. Questo destriero era diverso dagli altri, perché era di un colore particolare: celeste con delle stelle gialle, una lunga coda colorata come l’arcobaleno e una criniera colore oro. E il posto dove si trovava non era un bosco ma un luogo incantato, dove le stelle si vedevano sia di giorno con il sole, sia con la luna, dove gli uccellini cantavano a qualsiasi ora ed era sempre primavera.
Era il paese delle stelle.
Ogni giorno, Luca andava a trovare Weem e lo portava a galoppare in giro per questo posto fantastico. Così divennero grandi amici per sempre.

CHIARA MARCHESINI