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di Rodolfo Galdi e Marialucia Galli

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I bambini scrivono... L'amico fedele

Cavalli di tutto il mondo...Museo del trotto di Civitanova Marche
Cavalli di tutto il mondo...Museo del trotto di Civitanova Marche

Nel cuore dei bambini si nasconde l’anima del mondo. Miti e leggende del passato sembrano tornare attuali nella semplicità dei loro racconti e delle loro fantasie. Vogliamo regalare ai nostri lettori alcune delle favole inventate dagli alunni delle classi elementari e medie che hanno partecipato al concorso “Il mio regno per un cavallo” indetto da Fieracavalli in occasione dell’edizione 2008 della manifestazione scaligera. Al di là del fascino che emana da esse, ci sembra possano essere un monito, per tutti noi, a preservare o a riconquistare il significato più profondo della relazione che ancora lega ciascuno di noi ai cavalli.

L’AMICO FEDELE

C’ERA UNA VOLTA un contadino di nome Hassan che viveva in un’oasi del deserto. Possedeva un bellissimo cavallo che correva più veloce del vento e vinceva qualsiasi torneo. Hassan, però, era pigro e distratto e non lo curava a dovere: certi giorni non lo strigliava e talvolta si dimenticava persino di versargli l’acqua nell’abbeveratoio o di dargli la biada.
Quando aveva bisogno di lui, lo sellava, gli saltava in groppa e partiva e arrivato a destinazione gli toglieva le briglie e la sella e lo abbandonava a se stesso lasciando che si cercasse da solo da bere e da mangiare.
Un giorno Hassan era inseguito da una banda di predoni, salì a cavallo e lo spronò per fuggire. Ma la povera bestia non mangiava da giorni e, stanca e sfinita, si fermò. Hassan venne catturato e fu condannato nella fattoria di un ricco possidente che lo mise a lavorare come stalliere. Anche il cavallo fu portato nella stessa fattoria e venne affidato proprio alle cure di Hassan, che ora era costretto a lavarlo, strigliarlo e nutrirlo come non aveva mai fatto prima.
L’animale ingrassò e ritornò in forze e ogni volta che Hassan gli portava l’acqua, avvicinava il suo bel muso alla mano del suo vecchio padrone come per ringraziarlo e dimostrargli che gli voleva ancora bene.
Passarono i mesi. Hassan si stancò di lavorare per pochi soldi in quel paese lontano da casa e un bel giorno decise di fuggire. Una mattina, all’alba, sicuro di potersi fidare del suo bel cavallo, si fece coraggio, gli montò in groppa e partì. Il proprietario della fattoria lo inseguì correndo a perdifiato ma Hassan e il suo cavallo volarono più veloci del fulmine, fecero perdere le loro tracce e tornarono nella loro tenda in mezzo all’oasi. E dal quel giorno Hassan imparò la lezione e curò sempre il suo cavallo con amore.

Luca Franchitti