Agenzia di informazione indipendente

di Rodolfo Galdi e Marialucia Galli

Articolo completo

Horse Angels, presentato l'emendamento alla legge contro il maltrattamento

Annunciata durante la seduta del 2 maggio 2017 della riunione assembleare della Camera dei Deputati la petizione n. 1242 presentata dalla Onlus Horse Angels: Proposta d'emendamento riguardo alla Legge 20 luglio 2004, n. 189: "Disposizioni concernenti il divieto di maltrattamento degli animali, nonché di impiego degli stessi in combattimenti clandestini o competizioni non autorizzate" (Legge pubblicata nella Gazzetta Ufficiale n. 178 del 31 luglio 2004).

Premesso che 1) i proprietari di animali hanno un dovere di diligenza, in ragione del quale sono responsabili dei loro costi di mantenimento e sotto responsabilità continua nei loro confronti; 2) esiste in Italia una legge di tutela degli animali, l'emendamento proposto si riferisce proprio ai "Costi della cura degli animali posti sotto sequestro": in esso Roberta Ravello, Presidente Horse Angels Onlus, chiede che "i costi per la cura degli animali posti sotto sequestro giudiziario siamo posti a carico dei proprietari". Tale emendamento costituirebbe uno sgravio, e non un aggravio di costi, per lo Stato Italiano e i suoi contribuenti, va da sé che il primo impatto positivo sarebbe quello di andare a gravare per tutte le spese di mantenimento degli animali sui loro stessi maltrattatori e/o aguzzini, con l'indubbio effetto di scoraggiare ogni maltrattamento almeno per timore delle spese che si dovrebbero anticipatamente affrontare in caso di sequestro degli animali. Se poi quest'ultimi, come nel caso dei cavalli, sono anche soggetti dediti al lavoro, è evidente che la prospettiva di doverli comunque mantenere al contempo privandosi della loro capacità di procurare reddito ai proprietari, non fa che aumentare la portata preventiva di questo emendamento. "La pratica di attribuire i costi esistenti durante il sequestro ai proprietari stessi degli animali è già operativa in altre nazioni, ed è prima di tutto frutto empirico di accorgimenti e migliorie per arrivare a quello che dovrebbe essere lo scopo principale di ogni normativa sulla giustizia: prevenire il reato con una certezza della pena che valga come sufficiente disincentivo a perorare qualsiasi comportamento illecito" (Roberta Ravello cit.).