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Grande Steeple a Milano, da battere il tedesco Kazzio

MILANO. A San Siro è la domenica degli ostacoli, con un plot di grande appeal che assieme allo storico Grande Steeple Chase di Milano (si disputa dal 1906) inserisce la Corsa Siepi dei 4 anni di gruppo 2, apre con un cross sui 4000 metri e aggiunge un ben disegnato Pemio Martesana sui 3600 in siepi.
Focus tecnico è il Grande Steeple, esame distanza per chaser che abbinano classe, mestiere e fondo sui quei 22 ostacoli che non fanno sconti come l'oxer grande di Milano spettacolare quanto tecnico. E' una edizione lussuosa della classica di gruppo 1 che negli anni Cinquanta registrò appassionanti sfide tra gli specialisti francesi e i nostri rappresentanti. A dar paprika alla corsa piu' nobila della Milano in ostacoli, è la presenza del tedesco Kazzio, cioè del laureato, lo scorso settembre, del Gran Premio Merano. L'otto anni sellato da Vovcenko cercherà di entrare nel libro d'oro della race milanese come il sesto cavallo che vince il Grande Steeple da campione uscente del prix settembrino di Maia.
Impresa centrata dal superbo Or Jack, ultimo ad esserci riuscito nel 1997 (il bombardiere transalpino centrò tre volte il doppio Merano/Grande Steeple di Milano), da Dragon Vert, Trapezio, Red Chief  e Miocamen.
Kazzio rientra direttamente dal Merano e trova sulla sua strada il Vana Billy Silver, un grigio che sulla pista ha spaziato autorevolmente nel Durini, un Little Bruv che Favero ha gestito con mano sapiente guardando in prospettiva, così che dopo un autunno d'alto livello tra Maia e San Siro, l'inverno ed il rientro sono stati gestiti morbidamente, avendo nel mirino questa corsa e non solo, perchè l'erede di Observatory è un cavallo che Paolo tiene in massima considerazione per la sua corsa del cuore e dell'anima, il Merano del prossimo settembre.
Lo zar di tutte le piste affianca al capitano montato da Bartos due luogotenenti di lusso come Company Ring e Ara Gold, il primo sesto nel grande evento di Maia  e poi valido nel vertice per chaser di Treviso, mentre il secondo è un signor interprete di quella affascinante disciplina che è il cross country, profumo antico di tutto il nostro turf. Soros, carta due di Vana, a Pisa ha messo in luce le sue doti di finisseur e non va trascurato.
Sette nella Gran Corsa Siepi dei 4 anni con pronostico in bilico tra il Marcialis Dream in Japan e quel Noisemaker che in novices ha stupìto per un'attitudine già spiccante che attende, domenica, un'ulteriore conferma.  (Paolo Allegri)