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di Rodolfo Galdi e Marialucia Galli

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G.P. Turilli, passeggiata di Timone Ek

ROMA. Tanto clamorosamente inatteso è stato l’ordine di arrivo del Derby, quanto scontato l’esito del Gran Premio Turilli (€. 110.000 – gr. 1 – mt. 2100 – per cavalli di ogni paese di 4 anni e oltre)  che il favoritissimo Timone Ek (largamente il migliore tra gli indigeni anziani che quest’anno si è tolto la soddisfazione di siglare anche il Gran Premio Lotteria di Agnano, il Città di Montecatini e il Campionato Europeo di Cesena) ha riportato dominando la contesa dal primo all’ultimo metro.
Enrico Bellei ha richiesto con decisione in avvio il figlio di Mr. Vic per avere la certezza di essere il primo a presentarsi sulla veloce Tamurè Roc e ottenere l’inevitabile via libera. Una volta in testa Timone Ek ha anche potuto gestire il ritmo a piacimento tanto da permettersi 1200 metri sul piede dell’1.15, ragguaglio di tutto comodo per soggetti di questo livello tecnico. Al paletto degli 800 metri finali Timone Ek ha però cambiato drasticamente ritmo alla richiesta del suo interprete e l’accelerazione imposta alla corsa dal favorito ha messo in crisi tutti i concorrenti protesi in corsia esterna: in retta di arrivo Timone Ek, pur non brillantissimo, si è mantenuto agevolmente in vantaggio e ha vinto a media di 1.12.4, eccellente in rapporto alla distribuzione dei parziali.
A fare da scorta a Timone Ek si sono piazzate ben quattro femmine: Peace of Mind, subito terza in corda dalla seconda fila sfruttando la scia di Tamurè Roc, ha infilato all’interno l’avversaria in retta di arrivo e le ha carpito la miglior piazza. Ad intervallo Troja d’Asolo e Trendy Ok, anch’esse progredite per linee interne hanno completato il marcatore.

ufficio stampa Capannelle