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di Rodolfo Galdi e Marialucia Galli

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G.P. Turili, si rivede il grande Urlo dei Venti

ROMA. È un Turilli veramente interessante quello di sabato 6 ottobre alle Capannelle e, su tutto, domina il fatto che, dopo una sosta forzata di quasi quattro mesi per un doping che gli ha tolto la vittoria in un Oslo Grand Prix che aveva dominato in un fantastico 1.10.5 sui 2100, si rivede finalmente il campione Urlo dei Venti. In questo Turilli, il piccolo grande campione non farà coppia con Enrico Bellei, costretto a   bordo  pista  per  una   sublussazione  alla  spalla  rimediata  a  Roma al   rientro  dalla sgambatura con Zirconio Cr che si è scontrato con Tocador, fuggito in libertà e, al suo posto, ci sarà un altro “grande” delle redini lunghe come Roberto Vecchione.
Nello score di Urlo, la sosta più lunga è stata quella intercorsa tra il 27 gennaio 2018, giorno in cui vinse il Luxembourg, ed il primo di aprile, quando si impose in 1.12 nel Mirafiori. Insomma, due mesi non sono quattro, è vero, ma l'idea è che un soggetto come lui, con il lavoro giusto, faccia abbastanza presto a rientrare in carburazione e, quindi, la sensazione è che possa essere già competitivo. La verità, come sempre, la dirà la pista, ma è scontato, per Urlo, il ruolo di grande favorito.