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di Rodolfo Galdi e Marialucia Galli

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Gig-Horse® e l'Hobby Horse: il potere evocatore dell'immagine del cavallo

Il Gig-Horse® e l'Hobby Horse sono attività ludico-sportive in cui un cavallo finto produce effetti positivi.
Il primo è nato in Tunisia, ideato dall'associazione no profit  Centre Hippique Mahdia e realizzata in puro spirito DIY, il fai-da-te che permette di ridare una seconda vita agli oggetti, riciclandoli. Liberamente ispirato all'Hobby Horse, la nuova passione delle adolescenti scandinave che consiste nel fare "equitazione" a cavallo di un bastone, il Gig-Horse® permette di ampliare gli I.A.A., gli Interventi Assistiti con gli Animali, con attività ergoterapiche, ludiche e di animazione.
Sono entrambe attività che motivano la spontaneità dei bambini, permettendo lo sviluppo delle loro personalità.

Il Gig-Horse® è un gioco a squadre in cui una carriola debitamente modificata, con la sagoma di un cavallo, viene condotta attraverso un percorso obbligato: sarà presentato in anteprima, sabato 14 aprile, durante la manifestazione che si svolgerà nella città turistica tunisina di Mahdia, nell'ambito l'evento internazionale BLUE CONNECTION sulla consapevolezza all'autismo.
Il Gig-Horse® non è solo un'attività che integra le IAA ma può diventare un correttore ludico dell'assetto del cavaliere e del driver in quanto consente di mimare la dinamica equestre: la mobilità dei polsi, l'angolo dei gomiti, lo sguardo delocalizzato, la rotazione del busto e delle spalle nel mettersi in volta mantenendo, in maniera equilibrata, una "fissità delle mani" senza "tirare". Un modo divertente per capire che l'equilibrio del cavallo comincia dal nostro corretto bilanciamento.
Questo gioco, facile da realizzare, è uno strumento che stimola l'apprendimento, migliora l'equilibrio e permette di sviluppare lo spirito di gruppo. Come tanti altri giochi tradizionali è carico di significati: l'azione su sé stessi e per sé stessi, il posizionamento nel tempo e nello spazio, il mostrarsi, l'esprimersi, l'opporsi individualmente, l'opporsi collettivamente, l'avventurarsi nell'ambiente naturale ed essere in comunione con gli altri.
Un divertimento con cui esprimere emozioni, stati d'animo, sviluppare la fantasia e il modo di rapportarsi con le persone.

Questa capacità di "immaginare" è anche alla base dell'Hobby Horse, uno sport tutto al femminile, nato in Finlandia, che prevede l'utilizzo di un bastone con un'accattivante testa a forma di cavallo. Come nell'equitazione classica, ci sono gare di salto ostacoli e dressage. La differenza consiste nel fatto che, invece di montare un cavallo in carne e ossa, si va a cavalcioni di un'asta di una settantina di centimetri con una testa equina in tessuto. Si tratta di un fenomeno nato anche per contrastare il bullismo e che, da attività di svago, è diventato una sana pratica sportiva con forte valenza terapeutica e socializzante.
Il film documentario Hobbyhorse Revolution di Selma Vilhunen ha dato notorietà a un'attività fino ad allora semisconosciuta presente su Youtube e Instagram con blog, forum e immagini contrassegnate dall'hastag #kepparitkunniaan che, in finlandese, significa rispetta i cavalli. Il rispetto è una parola chiave dell'Hobby Horse.
Si tratta di un'attività che permette, a quelle giovani che non lo possiedono, di avere un "cavallo": il primo passo consiste nel farne uno, cucendo la testa con stoffa e lana. Ogni soggetto è una piccola opera d'arte, con colori, criniera e mantello diversi gli uni dagli altri.
In sella al cavallo-bastone ci si allena in gruppo, simulando il movimento dell'animale nelle diverse discipline equestri del dressage e del salto ostacoli, oppure si esce nei boschi per rilassanti passeggiate, immerse nella natura.
Le ragazze studiano i movimenti dei cavalli nei video delle competizioni equestri e ripetono, con grande abilità, andature e figure del dressage come piaffé, passage, pirouette oppure andando, di gran corsa simulando il galoppo, oltre gli ostacoli.
In Finlandia il fenomeno è talmente forte che si organizzano gare a livello locale e regionale, in cui alcune ragazze si specializzano nel ruolo di giudice.
Cavalcare ha un forte aspetto terapeutico e succede anche quando il cavallo è finto, permettendo di sviluppare le capacità immaginative attraverso modalità creative e spirito di libertà.
Quando sono assieme, le ragazze si divertono e sono davvero libere di esprimersi per quello che sono: il loro hobby le aiuta ad affrontare e superare periodi difficili, rafforzando i legami, regalando benessere e sostegno reciproco.
Il fascino del cavallo e la sua valenza positiva sono talmente intensi che si percepiscono anche in una sagoma in stoffa o in metallo.