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di Rodolfo Galdi e Marialucia Galli

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Galoppo. Un allenatore in cattedra: Endo Botti

Va dove ti porta Endo, più lontano che puoi, giovani e anziani senza distinzione, Responsibleforlove col mirino puntato sulle Oaks, traguardo ambito da ogni femmina che si rispetti, e i due “romani” visti in tutto il loro splendore domenica alle Capannelle, Kaspersky e la guizzante Evil Spell, quest’ultima dominante come poche nel Carlo Chiesa. Segnali forti che lasciano sperare, i Botti uniti scatenando le loro pedine hanno subito fatto capire dove tira il vento ed è quasi certo che saranno loro a giocarsela nelle classiche di primavera, ora che le schermaglie sono finite e le sfide più attese incombono dietro l’angolo.
Responsibleforlove, agile e sicura, è stata rispettata come si conviene a una puledra di nobile stirpe, e della sua classe si è avuto immediato sentore al punto che Endo se l’è trovata nel fiore della condizione a San Siro dove la bella figlia di Duke of Marmalade ha timbrato con sicurezza una listed che vale doppio. Le Oaks sono nella sue corde, sa galoppare spedita e poi accelerare e guadagnare lunghezze a dismisura, e tra lei e le rivali affrontate sembra realmente pesare una categoria e anche due, con la fantasia che accarezza i sogni più belli non solo a San Siro.
Va dove ti porta Endo, anche se il giovane trainer avverte che in giro di buone cavalle ce ne sono tante e che dai 2 ai 3 anni le cose possono cambiare con qualcuna nascosta che alla fine si metterà in luce magari proveniente dall’estero, dove le avvisaglie nel Craven meeting hanno dato spazio a nomi eccellenti.
Kaspersky cavalca spedito l’onda del successo, bis nel Natale di Roma, come se niente fosse, la certezza di una forma strepitosa e di una preparazione portata avanti con ammirevole zelo, lui in odore di Repubblica, adesso che la distanza accorciata lo consente. Tre di fila senza battere ciglio, robusto, incrollabile, un vero mastino, quel procedere grintoso che non concede spazio a chi lo segue, lui solo padrone della scena, mattatore sul miglio e forse anche più in là. E che dire di Evil Spell, lei pure due volte a segno nel Chiesa, colpite e affondate per il secondo anno di fila le avversarie, in affanno quando la flyer della Razza Latina ha rotto gli indugi, salutando tutte dall’alto della sua classe. Nel Derby day ci sarà di sicuro, obiettivo il Tudini, non proprio un ricordo felice per Evil fuori quadro nel 2015, ma cresciuta ora e senza ombra di arrendevolezza nel suo procedere sontuoso.