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di Rodolfo Galdi e Marialucia Galli

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Galoppo. Splendida edizione del Milano, Full Drago da applausi

MILANO. E’ stata una bellissima edizione del Gran Premio di Milano quella andata in scena sul green di San Siro. La corsa top non ha deluso le attese di un folto pubblico che ha gremito le tribune. Merito di due cavalli italiani, Full Drago e Way to Paris, che già all’ingresso in dirittura si sono staccati dal resto della compagnia e hanno ingaggiato un duello senza quartiere. Il grigio allenato da Andrea Marcialis ha lanciato il guanto di sfida al favorito che Dario Vargiu montava per Alduino Botti.
Full Drago ha risposto colpo su colpo ai ripetuti tentativi del grigione della scuderia Fert, che anche su un terreno compatto non proprio ideale – preferisce i fondi autunnali – ha confermato di essere un cavallo importante. Duello bellissimo tra i due, con un testa a testa divenuto incandescente a 350 metri del traguardo, un match che soltanto nel finale Full Drago ha risolto a suo favore, acquisendo una lunghezza abbondante.
Per il terzo posto da segnalare il grande recupero lungo la corda dell’ungherese Quelindo, venuto a regolare il progredito Time To Choose. Il tedesco Moonshiner, a tre anni vincitore di corse di gruppo in Francia, è finito fuori quadro dopo aver preso posto alle spalle del leader alla sgabbiata.
L’inglese Wild Hacked, allenato da Marco Botti, che si presentava sulla scia di ottime prestazioni in ricchi handicap d’Oltremanica, ha galoppato in terza posizione fino alla piegata, quando sia il tedesco che l’inglese sono stati scavalcati da Way to Paris, con il grigio montato da Pier Antonio Convertino che da quel punto è andato a fare il match con il favorito Full Drago. Regalando al pubblico di San Siro una fantastica dirittura del Gran Premio di Milano. Del resto questa da sempre è la corsa dei cavalli in Italia che coniuga contenuti come tecnica, sfida, eccellenza.