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di Rodolfo Galdi e Marialucia Galli

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Galoppo, Lanfranco Dettori monterà Some Respect nel Gran Criterium

Lanfranco Dettori alle Capannelle in una immagine di repertorio
Lanfranco Dettori alle Capannelle in una immagine di repertorio

ROMA. Domenica di gala domenica all'ippodromo delle Capannelle, che manda in scena le pattern di quella che era la giornata clou dell'autunno di Milano. A Roma arriva Lanfranco Dettori, ingaggiato da Bruno Grizzetti per montare Some Respect nel Gran Criterium, il ricco gruppo 2 sul miglio che assegna di fatto la corona dei due anni in azione sulle nostre piste. Il baio della Cocktail arriva alla classica giovanile di riferimento con nel biglietto da visita tre vittorie consecutive, due delle quali in listed, colte tra Varese e la Capitale.

La candidatura di Some Respect nel Gran Criterium è spinta anche da una genealogia di lusso. Si tratta di un nipote di Galileo e con padre quel Gleneagles, laureato delle Duemila Ghinee, in evidenza in questa stagione come sire di quella Novemba autrice di una vittoria impressionante nelle Mille Ghinee tedesche. Saranno della partita due soggetti come Baghed e Don Chicco che, ciascuno in un'occasione, hanno preceduto Some Respect, anche se in confronti della prima parte di carriera del grizzettiano, poi esploso come puledro di mezzi in possesso delle frazioni da leader della leva. In antepost è molto considerato l'inviato da Cenaia Vincere Insieme e, sempre rimanendo in Toscana, da Bolgheri Riccardo Santini sposterà Alsini, in campo con l'affascinante giubba della Dormello Olgiata.

Da Milano è annunciato partente The King's Horses, allievo di Gianluca Verricelli. Pochi gli inviati dall'estero per questa giornata di grandi corse ma una presenza di prestigio nel Jockey Club: Alter Adler, il secondo del Derby tedesco, un tre anni capace di allungare da lontano e di assicurare al gruppo 2 sul miglio e mezzo di pista grande un rating di alto livello. Il nostro turf potrà garantirsi un futuro solo se conserverà uno zoccolo duro culturale e, al contempo, manterrà le connessioni con il galoppo internazionale ospitando a Roma, Milano e, per gli ostacoli, Merano cavalli di una certa classe capaci di richiamare il pubblico negli ippodromi. Dobbiamo crederci ancora, lavorando con passione ed entusiasmo.