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di Rodolfo Galdi e Marialucia Galli

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Galoppo. Il 10 luglio riaprirà l'ippodromo di Livorno

LIVORNO. Cinque anni fa, l’ultima  corsa. Era il dicembre 2016  e il primo impegno preso dal sindaco Luca Salvetti appena eletto era stato quello di riaprire l’ippodromo Federico Caprilli, situato ad Ardenza. Il sindaco ha mantenuto la promessa e martedì scorso ha avuto l’okay dal Mipaaf per la riapertura, prevista il prossimo 10 luglio. Il ritorno delle corse dei cavalli all’Ardenza fa parte di un progetto più ampio di riqualifica dell’impianto che comprenderà anche una scuola di formazione di equitazione e altre iniziative di tipo culturale.
Dopo il via libera da Roma, la macchina comunale è stata avviata per procedere velocemente a lavori di ristrutturazione dell’ippodromo, con il rifacimento della pista, la ristrutturazione della palazzina del peso dove si trovano anche la sala dei commissari e la regia delle riprese televisive. E’ previsto anche  il rifacimento anche della zona scuderie, con dei boxes che verranno completati anche dopo l’estate. Non si dovrà invece, per il momento, ripristinare l’impianto di illuminazione in quanto le corse al galoppo nella prossima estate si svolgeranno in pre-serale, con orario dalle 18 alle 20.30.
Saranno sei giornate, e forse potrebbero esserne aggiunte altre due, quelle dell’estate della riapertura dell’Ardenza, e il libretto programma troverà le tre corse storiche della pista labronica, il Criterium Labronico (la corsa vinta dal campione Bistolfi) per i due anni, il Premio Livorno, sul chilometro e mezzo e, nel giorno di Ferragosto, la corsa più amata dai livornesi, la Coppa del Mare, sui 2250 metri. Per la stagione della riapertura si avvierà una manifestazione d’interesse per una gestione annuale, in attesa che venga indetto un bando ufficiale che avrà come oggetto l’ippodromo Caprilli come centro polifunzionale.
Mancano ancora dei mesi prima di sentire di nuovo quel ‘partiti’ da parte dello speaker ma dall’amministrazione comunale si guarda con ottimismo a questa sfida esaltante perché si tratta di ridare alla città e ai tanti appassionati dell’ippica il piacere di rivedere le corse dei cavalli che fanno parte dell’anima di Livorno dal 1894. Il sogno di mezza estate di rivedere di nuovo al tondino i cavalli della Coppa del Mare non è più un’utopia.

p.a.