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di Rodolfo Galdi e Marialucia Galli

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Galoppo. I primi segnali per le grandi classiche

Avanti c’è posto, la calca si infittisce, molti guardano lontano con le classiche nel mirino, San Siro e Capannelle, certi che la primavera trasmetterà loro momenti di gloria, anche se alla fine bisognerà fare i conti con gli ospiti stranieri se affronteranno i nostri come avveniva un tempo quando non c’erano pendenze di premi o altro a tenerli lontani dalle pattern italiane. Responsibileforlove è una cavalla seria, ben fatta, che ruba l’occhio come si dice in gergo, e il suo dovere l’ha fatto con stile esemplare nell’Alberto Zanotelli di Rozzano.
Sicura alla meta, mai disposta a cedere lo scettro sui 2000 in pista grande, con alla fine tanti applausi per lei, piaciuta senza riserve già lo scorso anno, dopo un esordio poco fortunato, ma ora esplosa in tutta la seduzione del suo modello e dunque con le Oaks in cima ai suoi pensieri. Responsibileforlove, elegante, l’azione svelta e leggera, con tanto da spendere nei garretti, ma non soltanto lei ammirata domenica a San Siro; i maschi attesi protagonisti di un Gardone dalle sequenze roventi e i mugugni della Bezzera, forse eccessivi, ma giustificati da una passione che non l’abbandona mai e la vorrebbe sempre vincente.
Saent, considerato qualcosa di speciale a 2 anni e poi meno reattivo del previsto nel Gran Criterium, un nonnulla andato storto dopo la bella affermazione nel Vittorio Riva, ha le stimmate del campione assoluto. Natali illustri, team di appartenenza che sta andando davvero forte e un Vargiu che non perdona nessuno, e quando si è trattato di spiccare il volo ha sollevato di peso il grigione della Incolinx portandolo con forza e coraggio sul palo. Qualche sbavatura in arrivo, qualche ondeggiamento di troppo, ma ormai Saent era passato, Dylan Dancing reggeva bene allo steccato e così chi ci ha rimesso è stato Poeta Diletto, il laureato del Berardelli, dai 1800 ai 1600 come se niente fosse, e col dente avvelenato ora per il dispetto subito che lo porterà a strafare la prossima volta.
Conselice ha fatto i suoi comodi invece nel Seregno, sempre i Botti a dettar legge, la nipote di Diktat che allunga il filo d’oro delle sue vittorie, cavalca sicura l’onda del successo, un processo di crescita che si commenta da sé, e non indietreggia di fronte a Valuta Pregiata, incisiva alla fine, ma forse troppo ardita nel farsi sotto, quando i primi successi della carriera erano venuti con prudenza in fase d’avvio, e speed violento alla fine. Speed che alla baietta della Blueberry non dovrebbe mancare se non la prenderà tanto di petto all’inizio.