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di Rodolfo Galdi e Marialucia Galli

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Galoppo. Circus Couture punta al GP Presidente

Tutto secondo i piani, una vittoria in scioltezza, le lunghezze che si dilatano alle sue spalle e gli avversari dominati, come doveva essere, da Circus Couture nell’Ambrosiano, traguardo di spicco sulla strada del Repubblica, anche se la classica di Roma non è più quella di un tempo e si corre il rischio di tradirne le origini per scimmiottare la Francia e proporre una brutta copia dell’Ispahan. Ricerche inutili, paragoni che non esistono, il cammino è un altro, seguendo la Francia non andremo da nessuna parte, lo si è visto accorciando i 2400 del Derby per ricalcare il Jockey Club, e fa bene Saint Martin quando dice che lui a Chantilly nel pomeriggio della classicissima non metterà più piede, finché non si ritornerà al miglio mezzo, la sola distanza che fa selezione.
Ma i cugini d’oltralpe in fatto di andature devono ancora imparare dall’Inghilterra, laggiù ,a Newmarket, Epsom, Ascot e Doncaster, si galoppa di lena, nessuno procede stancamente all‘inizio, le gambe sviluppano azioni decise, e dunque per i francesi diventa arduo arginare le invasioni britanniche, mentre loro al di là del canale si spingono poco e con esiti spesso avvilenti. Orientare la bussola più a nord, seguire l’esempio di quanto si compie immutabilmente da secoli nel Regno Unito, i limiti degli esami selettivi dalla primavera all’autunno ben radicati, evitando continui aggiustamenti, inutili correttivi, che recano solo danno al  programma italiano, dal momento soprattutto che inglesi e francesi dalle nostre parti si vedono sempre meno, forse per tenere basso il rating, così a panare saremo sempre noi, fuori dal  giro che conta, messi in un angolo senza la speranza di rialzare la testa e riproporre ai vertici quel galoppo un tempo temuto per la qualità e la grandezza dei suoi campioni.
Circus Couture dal Roma al Presidente sorretto da una condizione super, alla ricerca finalmente di quel posto al sole che non gli era riuscito di conquistare un anno fa per la presenza di Dylan Mouth nel gruppo 1 di novembre, ma con i quarti di nobiltà al posto giusto, caricato a dovere e pronto all’impresa. I Botti, sempre e soltanto loro, così recitano le pagine più belle del nostro turf, gli unici a disporre di materiale selezionato, di elementi solidi e di classe innegabile, per cui, se i grossi calibri non si muoveranno dall’estero, la partita sarà tutta in famiglia con Kaspersky, intenzionato a ripetere l’exploit del Ribot, dove Circus ne subì il predominio senza demeritare, tuttavia.