Agenzia di informazione indipendente

di Rodolfo Galdi e Marialucia Galli

Articolo completo

"Forza, guardate Merano e imparate..."

“C'era una volta...” così cominciavano le belle e le brutte favole. C'era una volta l'Ippica Italiana. E c'erano gli ippodromi. In un ippodromo, quando varcavi il cancello d'ingresso, trovavi gente allegra, famiglie coi bambini, fiori, cavalli, fantini e appassionati, allenatori, insomma un sacco di gente. Potevi scommettere sul cavallo del cuore e partecipare, così, alla sua avventura in pista, come se per qualche minuto fosse un po' tuo; oppure, semplicemente, passare qualche ora gustando leccornie e uno spettacolo unico al mondo.
C'era, in quell'ippodromo, l'aria di festa che deve esserci in un posto dove ti rechi coi tuoi amici, o coi tuoi cari, per passare una bella giornata in compagnia di animali meravigliosi, che fanno quello che la natura gli ha scritto nel DNA: correre più veloci degli altri.
“C'era una volta...” tutto questo.
Nella stragrande maggioranza dei casi, purtroppo, non c'è più.
E qualcuno vorrebbe che a sostituire tutti questi colori, questa allegria, questa accoglienza, questa natura, fossero Videolotterie, Slot machine, Mini-casinò.
“La gente se ne frega dell'Ippica. Dobbiamo “rimediare” soldi..” con buona pace per la ludopatia indotta e per tutto ciò che di bello “c'era una volta”.
Ma grazie a Dio ci sono le eccezioni.
Una tra le pochissime si chiama MERANO.
Dopo mille peripezie, crisi, alti (pochi) e bassi (molti), a Merano un gruppo di meravigliosi appassionati, molti tra i quali per puro “volontariato”, si sono rimboccati le maniche e hanno fatto il miracolo.
Scrivo queste righe perchè chi ha orecchie per intendere intenda: l'Ippodromo, se lo gestisci come va gestito, torna ad avere la sua linfa vitale: il pubblico!
Domenica più di 2.500 persone hanno trovato nel verde dell'ippodromo di Maia e nella sua accoglienza, le ragioni per tornarci.
A voi, che gestite strutture cacciando via utenti, cavalli e “cavallari” per sostituirli con cemento e slot un invito personale:
“Guardate Merano e imparate”.
“C'era una volta....e può esserci ancora”.

FABIO CARNEVALI