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di Rodolfo Galdi e Marialucia Galli

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Forum European Rural Experience: il cavallo ambasciatore dell'ambiente

Amico in tempo di pace, compagno in battaglia, sodale nel lavoro, partner nello sport. Il terzo millennio chiede ora al cavallo di affrontare, sempre al fianco dell’uomo, una nuova affascinante sfida. Quella di ambasciatore di Final Furlong, vasta e poliedrica rete di imprese il cui obiettivo è l’implementazione di nuove opportunità di sviluppo e di crescita del territorio.

Horse Green Experience è un progetto Final Furlong che, attraverso la figura del cavallo declinata in tutte le sue molteplicità, stimola una visione economica virtuosa che pone al centro l’autenticità, l’identità, la storia, l’arte, la cultura, la formazione professionale e lo sport nel segno anche delle più recenti indicazioni dell'Unione Europea. Un progetto ambizioso che trova nella settimana “Roma capitale internazionale del cavallo” - che abbraccia il Derby di galoppo all’ippodromo delle Capannelle e l’88° Csio Roma - Piazza Di Siena - un importante momento convegnistico tra istituzioni e stakeholder nel forum internazionale European Rural Experience, organizzato in collaborazione con Earth Academy, Federippodromi, Fise (Federazione italiana sport equestri) e Fitetrec (Federazione italiana turismo equestre e trec).

All’incontro online, in cartellone sabato 22 maggio e che verrà in seguito rilasciato al pubblico sui principali siti tematici, canali social e su YouTube, parteciperanno esponenti politici, docenti universitari, presidenti di federazioni sportive, imprenditori, formatori, rappresentanti del mondo dell’associazionismo e operatori del settore per offrire una visione ad ampio spettro sul ruolo del cavallo come volano di una ripartenza all’insegna di uno sviluppo etico ed ecosostenibile.

 

Nella nostra visione - spiega Maurizio Rosellini, Ceo Final Furlong – il cavallo è al centro di un’azione a tutto campo e in linea con gli attuali temi della crescita sostenibile, della tutela dell’ambiente, dello sviluppo locale, del miglioramento della qualità della vita nelle aree urbane fino alla riqualificazione della salute dei cittadini. Sarà, inoltre, fulcro di programmi di finanziamento europeo a sostegno dello sviluppo economico dei territori interessati. Il rilancio delle economie rurali e del turismo sostenibile attraverso il coinvolgimento del mondo giovanile sono tra i primari obiettivi del progetto Horse Green Experience. I lavori del Forum saranno opportunamente sintetizzati e raccolti in un “Manifesto” che connoterà in termini sostanziali il percorso organizzativo futuro del progetto HGE”.

 

L’Europa, dopo oltre un anno di pandemia, pone obiettivi sfidanti su come creare innovazione sui temi legati alla natura, all’ambiente, alla biodiversità, al benessere e ai giovani. Forte di questi valori, il progetto Horse Green Experience ha partecipato alla selezione europea guadagnando l’inserimento nell’EU Green Week e assumendo così il ruolo di Event Partner della settimana internazionale di lavori. Un riconoscimento autorevole che consente, attraverso l’ambasciatore cavallo, di poter guardare allo sviluppo virtuoso del territorio e alla professionalizzazione degli operatori con maggiore forza ed energia coinvolgendo direttamente, in una sinergia pubblico-privato, ministeri, amministrazioni regionali, comuni, Gal, organizzazioni territoriali, università, federazioni, ippodromi e imprenditori capaci di mettere a terra le risorse e concretizzare la progettualità.

Ma non solo economia e occupazione. Il cavallo è passione, benessere olistico a contatto con la natura, rispetto per gli animali e valori, primi fra tutti l’inclusività, la solidarietà e la collaborazione, basi imprescindibili a tutte le età e presupposti fondamentali per nella formazione dei più giovani, come sempre più spesso viene sottolineato nelle sedi istituzionali italiane ed europee.

Il cavallo - e tutta la filiera operativa che lo circonda ben oltre le decine di migliaia di amazzoni e cavalieri -, dunque, come punto di riferimento per un nuovo posizionamento soprattutto delle aree interne per ripensare a un turismo intergenerazionale sostenibile e di sistema che proponga, al di là della destinazione, una forte carica motivazionale.