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di Rodolfo Galdi e Marialucia Galli

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Fise, impegno per la cultura e le tematiche sociali

Di Paola in conferenza stampa
Di Paola in conferenza stampa

Se sport, attività agonistica e servizi hanno un ruolo centrale per la Federazione, l’attuale dirigenza federale riconosce sempre di più il fondamentale ruolo sociale e culturale che essa ricopre in qualità di Istituzione di riferimento di questo straordinario e multiforme mondo del cavallo.

 L’obiettivo federale è quello di sostenere il cavallo come partner per la crescita dei giovani in un ambiente a contatto con la natura, sano e sicuro. Un ambiente sportivo, competitivo in cui il fair play e l’etica guidano l’allenamento e la performance. In questo contesto l’istruttore rappresenta il cardine insostituibile nel percorso di crescita sportiva dell’atleta, sociale del tesserato, umano della persona. Questo ruolo chiave della figura dell’istruttore è ancor più vera quando i protagonisti sono minori, poiché si aggiunge l’impegno a supporto delle famiglie in un delicato ruolo di co-educatore.

 Con questa consapevolezza cresce l’impegno federale a fare sviluppare una maggiore coscienza sociale di tutti gli stakeholder rispetto alle numerose criticità legate ai temi di protezione dell’infanzia, benessere dei tesserati e del cavallo. La FISE ha quindi deciso di intraprendere un percorso concreto in cui i percorsi formativi di aggiornamento obbligatorio saranno arricchiti di moduli dedicati per formare e sensibilizzare rispetto a queste tematiche.

 

Inoltre sarà decisivo e pervasivo l’impegno nell’affrontare i principi di rispetto, etica, tutela dei diritti e delle opportunità, il cui primo passo concreto va indubbiamente visto nell’istituzione del “Codice Etico e comportamentale per istruttori e staff federale” che deve essere sottoscritto da tutti già per i rinnovi 2019.

 Di Paola Zaba ottIl secondo passo fondamentale orientato a sostenere concretamente il principio di tutela delle opportunità è FISE Awards, il cui ricavato andrà a Sport Senza Frontiere Onlus. Durante la serata di gala saranno consegnati i riconoscimenti ad amazzoni e cavalieri azzurri che hanno conseguito i migliori risultati in occasione della stagione sportiva 2018. L’edizione 2019 è di imminente programmazione: il 4 febbraio (ore 20:00) al Palazzo dell’Arte Antica - Spazio Novecento a Roma.Sarà una festa unica grazie all’importante messaggio solidale che la FISE desidera trasmettere nell’aver scelto di cooperare con “Sport Senza Frontiere Onlus” che consente ai bambini meno fortunati di praticare sport e di conoscerne così i valori di aggregazione e unione. Il ricavato della serata, infatti, sarà devoluto alla Onlus per essere dedicato allo sviluppo del progetto ”JOY SSF CAMP”, nato per supportare il ritorno alla normalità delle famiglie colpite dal sisma del Centro Italia del 2016. Dal 16 giugno al 13 luglio si terrà un campus estivo a Monte Terminillo (provincia di Rieti), un vero e proprio laboratorio socio-didattico come strumento di educazione ed inclusione con focus sullo sport. Per l’edizione 2019, saranno accolti i bambini delle 255 famiglie sfollate dopo il crollo del ponte Morandi di Genova.

 Nell’ambito delle attività culturali e grazie all’impegno del Centro Studi Federale la FISE ha reso omaggio, nella ricorrenza dei 100 anni dalla sua nascita a Federigo Caprilli, colui che è considerato il vero scopritore dell’equitazione naturale.

Dopo il successo ottenuto in occasione dell’evento-convegno tenuto al Ministero della Difesa in novembre scorso e visti gli importanti temi trattati di valore storico, culturale e attuali anche dal punto di vista sportivo, la Federazione – con il supporto dello Stato Maggiore dell’Esercito Italiano e della Marina Militare - ha deciso di replicare con cinque appuntamenti su tutto il territorio nazionale da marzo a dicembre (Modena, Torino, Milano, Palermo e Livorno).

Grazie a questi incontri la FISE, attraverso il suo Centro Studi, diventa promotrice della diffusione di una cultura equestre basata sul rispetto del cavallo e del suo benessere psicofisico, valorizzando così sempre più la caratteristica essenziale che rende l'equitazione unica nel panorama mondiale degli sport: la presenza di un binomio formato da due atleti, uomo e cavallo.