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di Rodolfo Galdi e Marialucia Galli

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"Fiscal compact, ultimo incubo per l'ippica"

"Il Ministro Nunzia De Girolamo ha cercato di farci passare un Natale allegro! La capisco ma se dovesse accadere ciò che lei ha dichiarato in conferenza stampa io dimagrirò molto, e lo farò con grande felicità, perché andrò da Montegiorgio al santuario di Loreto a piedi! Per ringraziare ovviamente, perché sarebbe una delle rare volte che un politico ha mantenuto una promessa. In teoria entro febbraio dovrebbero essere pagati gli arretrati del 2012 e del 2013, inoltre il calendario ed il montepremi del 2014 dovrebbero essere uguali a quello del 2013.
  Se fossimo governati da persone normali tutto ciò potrebbe essere credibile, ma i "rumors" di corridoio del ministero descrivono ben altre realtà. Ci dovrebbe essere, è bene che gli ippici lo sappiano, una diminuzione del montepremi rispetto allo scorso anno di circa il 25-30% con conseguente diminuzione delle giornate. Un autentico diluvio, se si calcola che la diminuzione delle corse poi, porterebbe ad un notevole calo delle scommesse e ad un ulteriore taglio nel 2015. Del resto, al di là delle parole, basta leggersi i decreti tutt'ora in vigore (legge dello Stato) fonte da cui ho tratto le mie notizie.
  Nel 2015 poi scatterà in vigore il fiscal compact, ovvero il rientro forzato in vent'anni del debito italiano. I politici che lo sanno evitano di dire la verità, perché se la popolazione sapesse che cos'è esattamente questo lo sanno evitano di dire la verità, perché se la popolazione sapesse che cos'è esattamente questo strumento di morte ci sarebbe una rivoluzione domani mattina. Al di là delle bugie che ci raccontano il fiscal compact è una misura per cui l'Italia dovrà pagare circa 130 miliardi di euro all'anno a chi ha comprato il nostro debito. Significa, taglio indiscriminato delle pensioni, delle scuole che diventeranno private e solo chi ha i soldi (cioè pochi), potrà mandare i bambini a scuola, ospedali privati con cure per pochi e grande povertà. Per chi protesta c'è poi la nuova polizia europea con diritto sancito dai trattati di fermare con la forza ogni forma di protesta (vedi Bruxelles pochi giorni fa dove 109 persone sono state arrestate, e migliaia di persone picchiate a sangue per aver urlato contro l'Europa). Tutte verità che le TV non ci raccontano.
 Vorrei sapere che cosa potrà fare l'ippica in questo marasma, forse diminuire fortemente, oppure scomparire definitivamente. Del resto il mondo ippico è ormai senza forze, nessuno protesta e nessuno (tranne pochissimi) si è unito ad altre proteste, un'occasione mancata che ci poteva far raccontare ai media quali sono i nostri problemi e quali sono le soluzioni che noi proponiamo per il rilancio del settore. L'unica cosa ottimista che si può augurare è che le persone prendano coscienza di come stanno veramente le cose, andando a verificare da fonti attendibili (soprattutto su internet) e trovino la forza prima che sia troppo tardi di fermare la terribile onda che sta arrivando, perché quando sarà vicino alla riva solo chi è scappato prima potrà cavarsela".

SALVATORE MATTII