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di Rodolfo Galdi e Marialucia Galli

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Fieracavalli, un libro racconta la millenaria fatica del mulo

Nell’ambito della prossima FIERACAVALLI, Verona 26-29 Ottobre 2017, verrà presentata la 4^edizione del libro IL MULO.
Venerdì 27 Ottobre alle ore 12,00 al PADIGLIONE 1 presso RANCH ACADEMY di Andrea Mischianti e Natalia Estrada, assieme all’autore Riccardo Balzarotti verrà presentata al pubblico di Fieracavalli la pubblicazione sulla millenaria storia del mulo e della sua fatica; l’eroica epopea degli Alpini con i muli nella Grande Guerra; la grande tradizione del someggiato nel Regio Esercito e poi nell’Esercito Italiano.

Ma la 4^edizione contiene una sorpresa: un intero capitolo sul mulo americano. Il mulo, forse ancora più del cavallo, è stato centrale nella storia americana, sia essa del nord che del sud, ed in particolar modo “ha fatto” la storia del West. Muli da soma, da tiro, ma soprattutto da sella!
“..probabilmente non ci sarebbe stato il “west” senza i muli; o per lo meno sarebbe stato molto differente”
Muli ottenuti con asini stalloni di grandi dimensioni.

Il mulo per la sua resistenza e rusticità sembrava fatto apposta per lo sfruttamento dei nuovi territori incogniti, dove la sopravvivenza e legata indissolubilmente alla capacità del “mezzo” di spostamento. Unica forza motrice disponibile per pionieri, cacciatori, cercatori d’oro, avventurieri, truffatori, venditori di improbabili elisir, uomini di chiesa, famiglie.  E non si parla solo del Nord, ma anche del Centro e Sud America e delle sue cordigliere di montagne da valicare.
E qui giocò un ruolo fondamentale la selezione ambientale e umana: migliore del cavallo per docilità ed adattabilità, il mulo costituì spesso, assieme alla carabina, l’unico patrimonio dell’uomo della frontiera e del cow-boy.
E muli erano quelli montati dalle formidabili “guide” del generale Custer!
E c’è anche il mito del “20 MULE PACK” che può esser tradotto con “tiro a venti muli”, per la prima volta utilizzato da Francis Marion Smith per portar fuori il borace dal deserto, dove si rinviene il tetraborato di sodio anidro.
Muli da sella, dei quali tra l’altro sono appassionati Natalia Estrada e il marito Andrea Mischianti, che in questi ultimi anni stanno diventando popolari e ricercati anche nel nostro Paese, e che rappresentano il rilancio per la produzione di questo straordinario ibrido, prodotto da un asino stallone e da una cavalla.

Libro accreditato a livello di interesse nazionale dalla Struttura di Missione per le Celebrazioni del Centenario della Grande Guerra della Presidenza del Consiglio dei Ministri.