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di Rodolfo Galdi e Marialucia Galli

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Equiraduno in Rosa: Amazzoni in sella sotto il Cielo di Lombardia

Anche quest’anno il Comitato Lombardo Fitetrec Ante (Federazione Italiana Turismo Equestre e Trec Ante  www.fitetrec-ante.it) raduna le  amazzoni e le invita a montare in sella nel week-end del 20 e 21 Ottobre lungo i sentieri di Lombardia  per festeggiare l’equiturismo e l’equitazione di campagna, il territorio e le sue tradizioni culturali ed eno-gastronomiche che la abitano.
L’equiraduno in rosa sottolinea l’importanza del ruolo delle donne nel mondo dell’equitazione che siano Amazzoni o HyppoMamme, un rapporto antico ed indissolubile che vede protagonista il mondo femminile ed il cavallo da sempre. Le Donne e le Amazzoni sanno stringere un legame con il cavallo gratificante per entrambi, con devozione e pazienza conquistano la sua fiducia venendo ben presto ricambiate a loro volta  L’evento Federale organizzato dal Comitato Lombardo della Federazione capitanato da Enrico Raggi e l’Aid La Visola, ha come obiettivo la scoperta delle bellezze naturali e delle tipicità locali dei Comuni di Graffignana, San Colombano al Lambro e Miradolo Terme: momenti veri da condividere con la passione comune verso il più nobile degli animali, il cavallo, da sempre al fianco dell’uomo!

Programma di Sabato 20 Ottobre 2018

“E’ questo un vago fertilissimo colle, posto quasi nel mezzo della Gallia Cisalpina, cui dalla parte esposta a Borea e ad Euro è prossimo S.Colombano, castello assai noto e cinto di forti mura … Io non conosco altro luogo che in positura si poco elevata, si vegga attorno si vasto prospetto di nobilissime terre; sol che tu giri d’attorno l’occhio ti si offrono innanzi, Pavia, Piacenza e Cremona …”(dalla lettera di Francesco Petrarca a Guido Arcivescovo di Genova del 21 ottobre 1353)

E’ Graffignana ad ospitare la partenza dell’Equiraduno in Rosa 2018, una cittadella in provincia di Lodi, al confine con quella di Pavia, adagiata tra il fiume Lambro e la collina dove si producono discreti vini che sono il vanto del paese unico comune della provincia di Lodi ad essere inserito tra le Città del Vino, un importante riconoscimento a livello nazionale.
Si parte dal sentiero nei pressi del centro ippico e, imboccato il sentiero nel Bosco della Passera, le amazzoni saranno inebriate dai ricchi profumi tipici del sottobosco autunnale. Andando di piccolo trotto si raggiungerà il Parco della Collina di San Colombano, dimora fugale dell’ immortal poeta Petrarca che soggiornò nel Castello di San Colombano, ospite di Galeazzo Visconti, nel 1353, che racconta anche del Comune di Miradolo Terme, il paese posto sul lato sud-ovest della collina, dalle cui alture si gode di un’ottima vista, non per nulla il toponimo deriva molto probabilmente da “osservatorio,belvedere”, chiamato in latino “miratorium”. Plis, ovvero il Parco della Collina di San Colombano, vanta poco più di mille ettari che si alzano dalla pianura, un territorio che l’uomo con fatica e passione ha bonificato dedicandolo alla coltivazione della vite ed ad alcune piante da frutto e ortaggi: ciliegie, fichi, piselli. Davanti a noi i filari di vite disegnano un paesaggio suggestivo, frutto anche dell’intervento degli abitanti e delle amministrazioni locali che hanno voluto costituire questo Parco anche per difenderli e valorizzarli. Ci sentiamo subito parte di un territorio accogliente e fruibile, dove percepiamo come in un Ensemble natura, paesaggio, prodotti, enogastronomia, tradizioni storico-culturali che ci donano al nostro passaggio la sensazione di essere un tutt’uno con il nostro passato, con la nostra memoria. Dalla provincia di Lodi giungendo a San Colombano al Lambro ci ritroviamo a calpestare il territorio della città metropolitana di Milano. San Culumban al Lamber in dialetto lodigiano, vanta una chiesa antica ed un castello, prima ad essere costruita certamente è la chiesa che in primo impianto era a ridosso del fossato del castello; per questa infelice posizione e il fatto che la parrocchiale fosse "una giesa molto vegia, pizola in modo che no li po stare pur la mitade de lo populo ne le feste" spinse Bassino de Cipelli, rettore della chiesa e cappellano ducale, a inviare una supplica (conservata nell'Archivio di Stato di Milano), nel 1479, rivolta a Gian Galeazzo Sforza e a sua madre Bona di Savoia, signori del luogo. Ed è da qui che rientriamo al punto tappa della prima giornata dedicata all’ Equiraduno delle Amazzoni. Alle ore 20,00 l’Agriturismo La Visola organizza un momento di festa e convivialità con la Cena delle Amazzoni: un modo per conoscersi, condividere ed appassionarsi sempre di più al magico mondo del cavallo e dell’ equitazione di campagna.

TRAGITTO: Aid La Visola Graffignana (Lo) –Bosco della Passera-Parco della Collina di San Colombano-Graffignana
ORARI: ritrovo alle ore 14,00, partenza ore 15,00
Durata: 2 ore circa
P.T.: Aid La Visola Agriturismo
Difficoltà: medio-bassa
Dislivello:60mt
Accompagnatore Tecnico Fitetrec-Ante: Enrico Raggi


Programma di Domenica 21 Ottobre 2018

 “In un certo senso, lodare di cuore le belle azioni è un modo per prendervi parte”(cit. François de La Rochefoucauld)

Pensando a Lodi mi è tornata alla memoria una frase celebre de la Rochefoucauld che parla di lodare qualcuno o qualche cosa; in qualche modo queste iniziative ben meritano lode ma devono anche essere aiutate e stimolate affinché non si pensi al cavallo solo come l’atleta che entra nel campo gara ad ostacoli, ma come l’anello che si interpone tra noi ed il territorio, un alleato capace di coinvolgere tutti coloro che al suo passaggio rimangono ancora colpiti da tanta bellezza e dignità. Il “mezzo” più ecologico che si conosca, l’animale che con la sua versatilità ha accompagnato l’uomo per millenni, fino a giungere ai giorni nostri ancora al suo fianco verso la nuova sfida lanciata dal movimento del Turismo Lento, ove la riscoperta del territorio passa anche da iniziative come questa, consapevoli che ogni territorio va valorizzato con le  sue peculiarità. Ed ora torniamo al nostro viaggio in Rosa domenicale, la carovana lasciata La Visola risale verso le colline di San Colombano al Lambro questa volta dalla parte ovest del Parco Collinare in direzione Miradolo Terme, Miradò in dialetto pavese. Le prime tracce di insediamento ci portano all’età del bronzo ed alla civiltà di Golasecca, ritrovamenti recenti hanno portato alla luce una ventina di siti archeologici dove sono stati rinvenuti oggetti di uso comune, vasellame, urne cinerarie. L'abitato è conosciuto per le sue acque curative, ma si sa per certo che la località era nota almeno già dal secolo precedente per la presenza nel suo territorio di fonti naturali di acqua salina che erano utilizzate per scopo di conservazione dei cibi.La presenza di uno stabilimento termale ne fa una meta frequentata a pochi passi da Milano. A passo lento prendiamo un pacifico sentiero che si congiunge alla strada collinare di Villa Valbissera fino a raggiungere la massima altitudine del nostro viaggio nella zona chiamata la Merla. Velocemente raggiungiamo il nostro punto sosta, la Cantina Panizzari di San Colombano Al Lambro che, dopo aver sistemato e abbeverato i cavalli, coccolerà le amazzoni con un abbondante aperitivo a base dell’oro rosso dell’azienda agricola: il “San Colombano” ottenuto dalla miscela di uve Doc la Barbera, la Croatina e l’Uva Rara. Un vino giovane e brioso proprio come queste terre cariche di proposte ed idee sempre innovative. Il rientro sarà più leggero dopo questa pausa ma carico di nuove conoscenze, perché vivere il territorio vuol dire anche valorizzare i suoi prodotti ed i suoi usi e costumi. Un pranzo fumante a base di prodotti tipici locali ci attende all’Agriturismo La Visola per festeggiare insieme queste due splendide giornate passate in sella.
TRAGITTO: Aid La Visola Graffignana (Lo)–Miradolo Terme-Parco della Collina di San Colombano-La Merla-Cantina Panizzari San Colombano al Lambro-Graffignana
ORARI: ritrovo alle ore 8,30, partenza ore 9,00, rientro ore 13/13,30
P.S.: Cantina Panizzari con degustazione vini tipici locali
P.T.: Aid La Visola-Agriturismo
Durata: 4 ore circa
Difficoltà: medio-bassa
Dislivello: 80mt
Accompagnatore Tecnico Fitetrec-Ante: Enrico Raggi

Info, costi  e prenotazioni:
Enrico Raggi Cell. +39 3355469429
Segreteria Fitetrec-Ante Lombardia +39 3934056841 e-mail:segreteria.lombardia@fitetrec-ante.it