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di Rodolfo Galdi e Marialucia Galli

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Ecco il Merano, la corsa che profuma di storia

L'ultima domenica di settembre, nella stagione dell’uva e delle mele, i cavalli del Gran Premio Merano-Forst tornano al tondino per la 82ma volta. Eccola, finalmente, la corsa del galoppo più ricca d'anima: perché si disputa in un luogo inimitabile, un anfiteatro immerso nel verde d’una cornice di rara suggestione. Siamo certi che sarà ancora una volta un “Merano” di gran classe, presentato in una veste adeguata alla sua grandeur di steeple-chase internazionale.

La Scala degli ostacoli Unico nel suo genere, situato nel cuore delle Alpi, l'ippodromo di Maia è adagiato nel cuore di Merano, incantevole luogo di villeggiatura e stazione termale. L'impianto ippico s’è inaugurato nel 1935, lanciando il Gran Premio Merano, una delle corse ad ostacoli più dotate del mondo. Sulla “Scala degli ostacoli” convergono stabilmente scuderie da tutta Europa, che vedono in Maia l'ideale crocevia di confronto della forma continentale.

Il primo vincitore si chiamava Roi De Trèfle: vinse il “Merano” all'età di sette anni, portando 65 chili. Un anno in più aveva Horizon, in evidenza nel 1936 mentre Empressor trionfava nel '37, primo vincitore di 4 anni sul traguardo del “Merano”. In tante edizioni, la sfida del 4 anni agli anziani ha sempre rappresentato un motivo suggestivo, creando una sorta di… “corsa nella corsa”. L' impresa di centrare il ricco '5000' all'età di 4 anni è stata realizzata anche da un’intrepida femmina, la piccola ma generosa Crème Anglaise, trionfatrice nel 1965 e poi da quella furia in biancorosso a nome Pigalle e dal coraggioso Tatti Jacopo, dal brutto anatroccolo Trapezio, autore di un doppio nel Gran Premio (1975-76) nonché dal meranese Ocean, chiudendo con i fuoriclasse Miocamen (1992) e Sharstar.

Era l'epoca in cui nel Merano il buon quattro anni vinceva sì, ma gli anziani gli rendevano non pochi chili. Nessuno ha però fatto ciò che è riuscito a Sharstar. Era l'edizione 2008, e il grande campione allenato da Paolo Favero e montato da Raf Romano ha trionfato nel giorno più importante correndo a pari peso contro gli anziani. Ma, in quanto alla grandezza che diviene mito, il francese Or Jack è stato il campionissimo della corsa. In assoluto, il miglior saltatore del mondo di tutti i tempi, sulla pista di Maia: tre edizioni consecutive, riportate dal 1994 al '96. Negli anni '50, anche Aegior s’era imposto tre volte nella maratona, ma ad anni di distanza. Primo centro nel 1955, secondo alloro nel '59 e terzo successo nel '61. E domenica prossima L'Estran, vincitore delle ultime due edizioni del Merano, ha l'occasione di diventare il terzo cavallo nella storia del prestigioso '5000' di Maia a vincere tre edizioni.

Un anno prima del secondo trionfo di Aegior, sulla scena di Maia era apparso Spegasso, portacolori della scuderia Mantova. Negli anni '60 entrava poi nella leggenda l’indimenticabile Cogne, colori della scuderia Aurora di Celeste Citterio e monta di Sandro Mattei. Tante partecipazioni, l'ultima all'età di 16 anni con ancora tanta voglia di ribadire la sua grandezza, comunque eccellente quarto al traguardo; per Cogne, trionfatore nel 1967 e nel 1969, la luminosa carriera ha annotato anche qualche sconfitta alternata a prove decorose, con i due fulgidi lampi del doppio successo nel GP. Cogne fu insomma il condensato di tutto quello che il “Merano” poteva essere: attesa, gioia, amarezza.

Quel cavallo costituisce la bandiera stessa di una corsa e del suo ippodromo. Del resto, ad 11 anni (1969), il figlio di Tommaso Guidi e Costanza vinceva il secondo Merano piegando il transalpino Whitehall - dopo aver seguito la folgore Pigalle nel ’68 -, e due anni dopo per un misero “muso” capitolava ad opera di Mister Magoo, 4 anni di straordinaria classe. Cogne, convinto d’aver vinto perché il francese era allo steccato opposto ed il “vecchio” non l’aveva visto arrivare come un tornado, al rientro nitriva, con la coda alzata a mo’ di pennacchio e pieno d’orgoglio. Il meeting del Gran Premio Merano Alto Adige quest’anno si svolge il 25 e 26 settembre, due giorni di grandi corse, ospiti internazionali, mondanità, con una serie di appuntamenti di alto profilo. In particolare, sabato 25 si disputano il 77° Premio delle Nazioni memorial Marco Rocca Gruppo II, cross country m. 6000  Gr. II, prova inserita nel circuito internazionale della Crystal Cup, la  LXVII edizione della Gran Corsa Siepi di Merano memorial Guido Zibellini Gruppo I, il Premio Steeple Chase d’Italia memorial Mario Argenton Gruppo II e la quarta edizione del  Gran Premio Haflinger, memorial Richard Plank.

Domenica 26 è il giorno dell’ 82° Gran Premio Merano Alto Adige, il Gruppo I Internazionale, senza dimenticare il 13° Gran Criterium d’Autunno – Trofeo Il Pido Gruppo I, e la Corsa Siepi dei 4 anni- Red Moon Sparkling, che da quest’anno diviene Gruppo I. Uno straordinario meeting di corse che avrà una copertura mediatica straordinaria con servizi ed approfondimenti su testate come Equos e Corriere dello Sport, sul sito hurdleandchase.it, il portale che racconta proprio tutto sulle corse in ostacoli, mentre la copertura televisiva sarà assicurata da Uniresat e da Rai Sport, con la cronaca di Claudio Icardi.