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di Rodolfo Galdi e Marialucia Galli

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Domenica l'Amérique del Centenario: è franco-italiano il grande favorito

la locandina
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PARIGI. Edizione del Centenario del Gran Prix d'Amérique, il campionato del mondo sulla lunga distanza, che domenica va in scena all'ippodromo parigino di Vincennes. I magnifici diciotto sfileranno davanti alle tribune dove si attendono 40 mila spettatori. Favori del pronostico per un giovane cavallo franco italiano, il cinque anni Face Time Bourbon, figlio di Ready Cash allenato in Francia per i colori italiani della Bivans. Ha vinto 9 delle ultime 10 corse disputate, battuto solo da Zacon Gio a Modena lo scorso maggio. La sua è una grande occasione perché pur mancando di esperienza in una corsa di così alto spessore – ma ovvierà in sulky un lupo di mare navigato come lo svedese Bjorn Goop – ha dalla sua una notevole espansione tecnica di fronte a performer anziani nella fase declinante della carriera come la detentrice del titolo Belina Josselyn e il già plurivincitore dell'Amérique Bold Eagle.
 E' una edizione della classica di riferimento di tutto il trotto mondiale dove potranno avere ruolo determinante le strategie delle scuderie, con diversi effettivi schierati dagli allenatori top come Sébastien Guarato e Jean-Michel Bazire. Già, la differenza potrebbe farla il fatto che 'JMB' oltre ad allenare sale anche in sulky a quella Belina Josselyn resuscitata nel Bélgique dopo prove incolori nel corso del meeting. E' salita sull'ultimo treno in tempo per correre nel giorno più importante. Qualche addetto ai lavori – anche italiano – sottolinea il fatto che nel tridente schierato da Bazire la punta vera è Davidson Du Pont, che ha fatto un numero stratosferico nel Bretagne in dicembre e poi si è nascosto nelle altre prove di avvicinamento. L'anno scorso giunse quarto e avrà a bordo quel Franck Ouvrie che ormai lo conosce ad occhi chiusi.
C'è tanta Italia in questa nobile edizione della corsa del Centenario, rappresentata non solo dalla proprietà del favorito ma anche da altri cavalli e guidatori. E' all'ultima corsa di una strepitosa carriera Ringostarr Treb, piaciuto molto a Jerry Riordan nell'ultimo lavoro. La scelta della guida è caduta su Jean Philippe Monclin e il vecchio Ringo potrebbe anche centrare l'obiettivo, che è figurare nei primi cinque dell'ordine d'arrivo, che sarebbe un congedo all'altezza del suo palmarès.
Alessandro Gocciadoro guiderà Vitruvio, il quarto del Tenor de Baune, affidando a Yoann Lebourgeois il sei anni Vivid Wise As, che ha fatto un corsone nel 'Bourgogne'. Gabriele Gelormini è stato confermato su Billie de Monfort, dopo il recente strepitoso successo. E' della partita anche l'americano di Svezia Propulsion, spesso interprete di coraggiose prove su una corsa che ha un difetto: si svolge su un tracciato poco adatto alle caratteristiche di questo campione che ama piste piatte. Tuttavia i bookmakers non lo trascurano, rispettandone classe e trascorsi, scrivendo otto contro uno su una lavagna che apre a 2.90 Face Time Bourbon da battere per Davidson Du Pont a 3.85 e Belina Josselyn a 4.85. Bold Eagle, che ha corso diverse edizioni della classica come favorito del betting e della punta, è soltanto una grossa sorpresa a 22 contro uno.